Il potere finanziario che svenderà l’Italia

Giulietto Chiesa spiega il potere finanziario che svenderà l’Italia 12 novembre 2011

Ormai manca poco. Dopo la votazione della legge di Stabilità alla Camera, Silvio Berlusconi si farà da parte lasciando il posto a Mario Monti. Molti festeggiano, ma c’è poco da essere allegri. Il nuovo esecutivo farà una serie di riforme impopolare. Ormai è chiaro, Monti è stato mandato dalla BCE. Di questo e altro si è discusso anche a “L’ultima Parola”.

Giulietto Chiesa ha spiegato in modo chiaro che il debito pubblico è solo una finzione creata da poteri finanziari. Per questo motivo non va pagato. Chiesa ha dichiarato “Il debito pubblico viene a portarci un nuovo sistema di potere. E’ la finanza mondiale che arriva al governo degli stati europei. Lo abbiamo visto in Grecia e ora lo vediamo in Italia. Da tutte e due le parti viene un uomo della grande finanza. Il debito non va pagato”. Il giornalista ha aggiunto “Questo è un debito illegale e iniquo che è stato costruito per una larga parte dalle classi dirigenti italiane che non hanno fatto pagare le tasse ai ricchi. Noi abbiamo del nostro debito 750 miliardi che sono i soldi che sono stati investiti dalle banche estere sui nostri bond. Questa è speculazione pura. Noi abbiamo già dato a queste banche tutto quello che avevano speso. Le abbiamo già ricapitalizzate. Adesso arriva Monti e ci fa ricapitalizzare un’altra volta le banche europee con altri 4 mila miliardi di dollari”.

Chiesa ha concluso dicendo che tutte le banche erano già fallite nel 2007. Il giornalista ha aggiunto che l’Italia non ha più sovranità e spiega anche il motivo. Chiesa dice “Noi siamo il paese europeo più virtuoso per quando riguarda il debito privato. Il 42% del PIL italiano è debito privato. La Francia il 53%, la Germania il 63%, la Spagna l’84% e la Gran Bretagna il 103%. Se facciamo la somma del debito privato e del pubblico l’Italia sta molto meglio di quasi tutta Europa ad eccetto la Germania. Come mai improvvisamente la questione del debito lode sulla Grecia e sull’Italia? Come mai nessuno solleva il problema della Gran Bretagna e degli Stati Uniti? Quello che sta accadendo è un gigantesco trucco organizzato in sede europea dai grandi centri della finanza mondiale”.

Il giornalista parla anche di cosa accadrà in Italia. Chiesa ha dichiarato “Il programma di Monti è la realizzazione della lettera di Trichet e Draghi che ci impone di ridurre il nostro reddito del 20%. Sappiatelo tutti”. Dopo questo intervento viene trasmesso un servizio realizzato da Giulia Cazzaniga sui “poteri oscuri”. Dalle dichiarazioni dell’ex ministro Rino Formica si evince che “un eventuale governo tecnico possa mettere in vendita le aziende controllate dallo Stato”. La giornalista menziona un incontro degli “invisibili” avvenuto il 2 giugno 1992 su un panfilo a Civitavecchia. Francia e Germania ambiscono a prendere le nostre aziende energetiche e le banche. Una dichiarazione simile l’ha fatta Marco Rizzo un paio di giorni fa ad “Agora”.

Marco Rizzo parla della crisi economica

 

NOSTRO COMMENTO:  Mah! Sicuramente ha ragione Giulietto Chiesa. Mario Monti, voluto da Napolitano Giorgio e gradito alle lobbies finanziarie certamente continuerà a schierarsi e sorreggere la grande finanza facendo gravare sulla classe medio-bassa gran parte delle tasse che serviranno a tentare di abbassare il  grande debito pubblico accumulatosi per colpa della mala politica negli anni passati. Francamente non credo che Monti riuscirà a sanare l’economia Italiana.



Categorie:Economia, Mario Monti, Politica

5 replies

  1. Ciao.
    Bel post, grazie!
    Sulla fantapolitica hai ragione. Il fatto (drammatico) è che non c’è alcun bisogno di sapere chi ha mandato Monti, per sapere quali interessi rappresenta. E’ sufficiente sapere che cosa si propone di fare nel concreto: applicare le ricette della Bce. Il che significa operare un trasferimento di valore dalla quota salariale della ricchezza sociale ai mercati finanziari. E’ ciò che avviene da più di trent’anni. Le differenze tra ciò che accade oggi in Europa e quello che accadeva ai Paesi del “terzo mondo” con la dittatura del debito nei confronti dell’Fmi sono poche e irrilevanti. Non ci sono alternative? E’ proprio quello che ci ripetono da più di trent’anni. Sembra che le scelte politiche non esistano più, ma ci siano solo necessità oggettive, eventi naturali. E’ quanto sostiene Cacciari nel video…
    Grazie.
    Stefano

  2. Scusa, scrivo di nuovo perchè mi rendo conto che il commento precedente suona un po’ pedante. E’ che la materia è vasta e complessa. Ci ho dedicato la mia tesi di laurea, la si trova su dantes17.wordpress ma è lunga e noiosissima. Segnalo piuttosto, per chi non l’avesse vista, l’inchiesta di Report “Effetto Valanga”: la si può guardare su http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-8d786bde-265f-412e-a52f-aa631f06b93b.html?refresh_ce . E’ piuttosto ben fatta e illuminante rispetto al ruolo che ha oggi Monti anche se fatta quando di Monti non si parlava ancora. Quello che voglio comunicare è che non occorrerà dedicarsi alla fantapolitica (scoprire le conoscenze di Monti, i suoi legami, le sue appartenenze) per giudicare il governo Monti. Basterà concentrarsi sui meccanismi economici internazionali e sulle scelte politiche che farà.
    Ciao e grazie.
    Stefano

  3. Rispondo a Stefano
    Grazie per il commento da me condiviso. Se hai documentazione sul Club Blindeberg fammela avere. Ciao da Fernando

  4. Io non ho lavorato molto sul lato ideologico, per cui non ho particolare documentazione da consigliarti sul Bilderberg. Anche perchè, se l’organizzazione non è segreta, la sua attività lo è, dunque quel che emerge dalle inchieste e le indagini è sempre velato di complottismo. E’ stata tradotta in Italiano l’indagine di Daniel Estulin, col titolo “Il Club Bilderberg”, ma non so assolutamente dirti quanto sia attendibile. Due cose si possono dire, fuori da ogni fantapolitica: Mario Monti ha partecipato alla conferenza Bilderberg 2011 a Saint Moritz. Il suo nome è nella lista resa pubblica dal gruppo stesso nel suo scarno sito ufficiale http://www.bilderbergmeetings.org/governance.html poichè ha fatto parte dello Steering Commitee (i nomi dei semplici partecipanti sono invece segreti). La seconda cosa che si può dire è che, ammettendo (con un po’ di ingenuità forse) che in tali conferenze nessuna decisione venga presa, il ruolo culturale degli incontri è palese. Fin dal primo incontro nel 1954 le conferenze Bilderberg hanno avuto un ruolo chiave (insieme ad altri think tanks meno segreti come la Mont Pelerin Society), nel portare all’egemonia la dottrina neoliberista, operazione coronata dal successo durante gli anni 70. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Un consiglio di lettura non sul Club ma sul neoliberismo a livello economico, ideologico e sociale: “Finanzcapitalismo” del rigoroso e scrupoloso sociologo Luciano Gallino.
    Mi scuso per la prolissità. Ciao!
    Stefano

  5. Grazie Stefano,
    Sei stato gentilissimo. Prendo atto su quanto da Te segnalato. Ti ringrazio e Ti saluto cordialmente. Fernando

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