La demagogia è un insulto all’Italia e l’ignoranza va di pari passo.

Bersani: “4milioni di posti di lavoro? La demagogia è un insulto all’Italia”

Fonte: antefattoblog

Pubblicato in data 07/feb/2013

Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, sfugge alla domanda de ilfattoquotidiano.it sulle dichiarazioni di Pierferdinando Casini (Udc) sull’impossibilità di un governo con Nichi Vendola (Sel). Ma durante il suo intervento all’iniziativa “Le parole dell’Italia giusta” alla Casa dell’architettura di Roma non risparmia critiche agli altri leader. Riferendosi a Silvio Berlusconi dice: “Oggi promette 4 milioni di posti di lavoro. Aspettiamo ancora quell’altra milionata. Non possiamo inseguire la demagogia perché è un insulto all’Italia”, spiega Bersani. “Noi vogliamo bene all’Italia – prosegue- bisogna rispettarli gli italiani perché sono persone intelligenti e noi ci rivolgiamo al loro cuore e alla loro testa”. Tagliente il commento del candidato premier del centrosinistra su Bebbe Grillo: “Uno che va a Bologna ed evoca Berlinguer, poi va a Roma ed evoca Casapound. Berlinguer non glielo permetterebbe” di Manolo Lanaro

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NOSTRO COMMENTO: Caro Bersani, non è  che gli Italiani siano fessi. Tutt’altro! Sono ignoranti e si lasciano abbindolare da  Berlusconi, il quale, in questa tornata elettorale  non avrebbe dovuto ottenere neanche il quoziente di lista. Invece – stando ai sondaggi – pare che sia il secondo partito d’Italia. Come lo spiega? Solo con l’analfabetismo. Dai primi dati resi noti emerge un quadro sconvolgente. Il 12% della popolazione è analfabeta e senza alcun titolo di studio, si tratta di circa sei milioni di cittadini. Solo il 33% della popolazione (7,5% di laureati e 25,85% di diplomati) è in grado di affrontare le sfide della società contemporanea in quanto ha la formazione di base necessaria. Il 66% (30,12% con licenza media, 36,52% con semplice licenza elementare) dispone di una formazione insufficiente per partecipare informata allo sviluppo della società della conoscenza. Si tratta di 36 milioni di italiani da considerare analfabeti totali, semi-analfabeti o analfabeti di ritorno, comunque non in grado di affacciarsi sul mondo del lavoro e difendersi di fronte ai continui cambiamenti che lo hanno investito.La situazione è più grave dal centro fino al sud e alle isole. Basilicata, Calabria, Molise, Sicilia, Puglia, Abruzzo, Campania, Sardegna, Umbria sono regioni con una popolazione analfabeta, senza alcun titolo di studio, che supera l’8%. A Catania gli analfabeti raggiungono l’8,4%, ma anche a Palermo, Bari e Napoli si ritrovano percentuali di poco inferiori. E’ un quadro desolante! Lelevato tasso di analfabetismo in Italia ha favorito non poco la politica che sulla ignoranza altrui ha costruito la propria fortuna. Ecco perchè occorre investire nella cultura.

 



Categorie:Politica

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