Grillismo: fenomeno sociale

“IL FONDAMENTO SCIENTIFICO DEL FENOMENO SOCIALE DI “BEPPE GRILLO”

Riportiamo stralcio di un Ns articolo pubblicato in data 6 maggio 2008 che ha avuto oltre 3.000 letture e ripubblicato in data 08 febbraio 2012 sul Ns sito libertadiopinione.it. Data la sfolgorante vittoria di Grillo alle elezioni politiche di febbraio 2013, possiamo dire, senza tema di smentita che siamo stati veramente lungimiranti nell’analizzare questo fenomeno su basi scientifiche anche quando i Ns politici e politologi vari non avrebbero scommesso neanche una lira su Beppe  Grillo.  

Stralcio articolo:Politica, partiti e grillismo:

“IL FONDAMENTO SCIENTIFICO DEL FENOMENO SOCIALE DI “BEPPE GRILLO”

di Fernando Cannizzaro 06 maggio 2008

Fonte e Link: http://www.libertadiopinione.it/articoli-blog/esclusivi/961-politica-partiti-e-grillismo.html

Per analizzare a fondo questo fenomeno presente di mutamento sociale cd. “grillismo” (non riferendoci, chiaramente, a Beppe Grillo persona, che fa il comico: intelligente! Aggiungerei!) occorre fare qualche passo indietro e rispolverare alcune teorie che analizzano i fenomeni sociali cercando di cogliere una spiegazione delle cause poste a base del loro sorgere e divenire. (“Fondamento” come le chiama il mio amico commentatore: Prof. Edoardo Z. che mi legge sempre e che saluto). Tra le tante teorie che si contendono il campo sull’origine dei “fenomeni sociali”, dei mutamenti di costume, delle rivoluzioni sociali, della democrazia partecipativa, ecc, abbiamo scelto la “Teoria organismica” che riteniamo sia la più accettabile ed aderente alla realtà. Questa teoria (la riassumiamo in breve, augurandoci di essere i più chiari possibile!) parte dalla concezione di considerare il corpo sociale come un organismo vivente (ecco perché organismica!) armonico in tutte le sue parti. Quando ci si troverà difronte a qualcuna di queste parti che si presenti in maniera non conforme all’armonia dell’insieme, siamo difronte ad una disarmonia che è il riflesso di un cambiamento della coscienza sociale (le cd. “disarmonie del sistema“) . Ora questa parte disarmonica, valutata intrinsecamente, può essere o in stato di arretrato sviluppo di fronte al tutto, o in anticipazione; nel primo caso, è un relitto, cioè un istituto o un principio sorpassato e, quindi, nella sua fase involutiva: nel secondo, è un germe, vale a dire un fenomeno o un principio sul nascere (nel nostro caso potrebbe essere il Grillismo) a cui spetterà, forse, l’avvenire, se nella coscienza sociale persisteranno e si rafforzeranno quei presupposti che ne hanno condizionato il primo apparire. Nell’un caso e nell’altro la ratio (fondamento) del sistema non risulterà violata se per ratio, s’intenderà, storicamente, la corrispondenza del sistema e delle sue parti alla coscienza sociale che lo ha posto e non ad una idea astratta innata nel nostro spirito come affermavano i (gius) naturalisti di vetusta memoria.
Del resto la ratio del sistema si traduce in un sistema logico, alla costruzione del quale si arriva per induzione, astraendo, cioè, dai rapporti concreti i principi fondamentali che li dominano, e in un secondo momento, ricavando deduttivamente da questi stessi principi altri rapporti logici eventuali, configurati cioè a priori.
Questa, in sintesi, è quanto rappresenta la “Teoria organismica” i cui contenuti sono di straordinaria attualità nell’analisi dei fenomeni sociali. Infatti, il fenomeno spontaneo delle “disarmonie del sistema” è un fenomeno che si genera da se, nel senso che, alcune istanze sociali (innovative o meno rispetto al tutto) si sviluppano e si concretizzano nel tempo autogestendosi. Ci possiamo trovare in tal modo di fronte a fenomeni transitori che, se non recepiti dall’intero sistema, (corpo sociale) moriranno dopo breve tempo. Al contrario possiamo, invece, trovarci di fronte a fenomeni duraturi, che saranno recepiti e accolti dall’intero sistema (corpo sociale) e si consolideranno come portatori di novità e di sviluppo. (Grillismo. Nel caso di specie).
Abbiamo così descritto – a nostro modo di vedere, s’intende – in termini, mi auguro chiari, e molto sintetici il fondamento (ratio) dei fenomeni sociali alla luce della “teoria organismica” che è quella da Noi prospettata. (Tutto ciò per la gioia di coloro i quali hanno voluto che mi cimentassi in questa operazione !)
Se vogliamo descrivere, invece, tale fenomeno sociale (Grillismo), in modo più semplice e meno rigoroso- tralasciando le correnti di pensiero scientifiche – potremmo definirlo: protesta, ribellione delle coscienze, rispetto ad un sistema di potere non condiviso, necessità del corpo sociale di adottare sistemi di democrazia partecipativa (con grande gioia di “Giorgio partecipativo” che spesso mi legge spesso!) in contrapposto alle “caste” dei media e del potere costituito. Potremmo sbizzarrirci con tante belle parole ma il fondamento scientifico rimane sempre l’armonia del sistema, in atto, in fase “disarmonica” come si è abbondantemente spiegato. Il tempo chiarirà se queste istanze sociali saranno recepite dal corpo sociale stesso. Se il Prof. Edoardo Z….. che mi legge, ritiene, di voler aggiungere dell’altro, con piacere lo leggiamo. (Avv. Fernando Cannizzaro 06 maggio 2008)”



Categorie:Beppe Grillo, Esclusivi

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