Bnl-Unipol: Berlusconi condannato ad un anno. Tutti i processi del Cavaliere

Riceviamo e pubblichiamo: 08-03-2013

Bnl-Unipol: Berlusconi condannato ad un anno. Tutti i processi del Cavaliere

Pubblicato il 07 03 2013 alle 18:41 da Vittoria Patanè

Fonte e Link:http://www.forexinfo.it/Bnl-Unipol-Berlusconi-condannato?utm_source=Forexinfo+Forex+Trading+Online&utm_campaign=9b6609d444-forexinfo-daily-email&utm_medium=email

 

I giudici della quarta sezione penale del tribunale di Milano hanno condannato Silvio Berlusconi ad un anno di reclusione per rivelazione di segreto d’ufficio.

Il processo riguarda la pubblicazione di alcune intercettazioni coperte da segreto istruttorio.

Coinvolto nella vicenda anche il fratello del Cavaliere, Paolo, a cui i giudici hanno inflitto una condanna ancora più severa: due anni e tre mesi di reclusione per concorso in rivelazione di segreto d’ufficio.

La vicenda

Era il 2005 e Unipol stava tentando la scalata a Bnl. Il Giornale pubblicò una conversazione tra Piero Fassino, allora segretario DS(costituitosi parte civile e cui spetteranno 80 mila euro di risarcimento), e Giovanni Consorte, ex presidente Unipol, contenente la celeberrima frase “Allora abbiamo una banca”.

L’intercettazione comparsa sulle pagine del quotidiano di proprietà della famiglia Berlusconi era, all’epoca, coperta da segreto istruttorio e quindi non pubblicabile.

La vicenda presenta dei connotati alquanto particolari: secondo l’accusa, Silvio Berlusconi avrebbe ascoltato la telefonata grazie a Fabrizio Favata e Roberto Raffaelli. Quest’ultimo, dipendente della Research Control System, società che forniva apparecchiature per intercettazioni alla procura, avrebbe trafugato illegalmente la registrazione della telefonata e l’avrebbe offerta, insieme a Paolo Berlusconi, al Cavaliere. Un regalo per celebrare le Elezioni politiche del 2006 che si sarebbero svolte di lì a poco. Pochi giorni doto l’intercettazione venne pubblicata sul Giornale, scatenando un caos politico non indifferente.

La reazione del Cavaliere

“E’ davvero impossibile tollerare una simile persecuzione giudiziaria che dura da vent’anni e che si ravviva ogni qual volta vi sono momenti particolarmente complessi nella vita politica del Paese”

è stato il commento di Silvio Berlusconi alla sentenza.

“La sentenza del tribunale di Milano comprova quanto sostengo da sempre. Sono stato oggetto di migliaia di articoli di giornali e di trasmissioni televisive che hanno propagato ogni e qualsivoglia notizia di indagine sia coperta da segreto sia con divieto di pubblicazione. Ho presentato decine di denunce in merito e mai e poi mai si è arrivati a un processo: in un caso hanno addirittura smarrito il fascicolo con la mia denuncia. E per la pubblicazione su un giornale non controllato in alcun modo da me, senza neppure portare a processo il direttore responsabile dell’epoca, mi si condanna perché avrei prima della pubblicazione ascoltato la intercettazione in oggetto”.

Tutti i processi di Silvio Berlusconi

Il Cavaliere è stato oggetto di numerosi procedimenti penali, alcuni conclusi con assoluzioni, altri con amnistie e prescrizioni, altri ancora attualmente in corso.

Facciamo allora una panoramica di tutti i processi che Silvio Berlusconi ha subito in questi anni, ordinandoli in base alle sentenze ricevute.

Il Cavaliere è stato indagato e imputato in 30 processi negli ultimi 30 anni.

Procedimenti in corso

  1. Corruzione del senatore De Gregorio: l’ultima accusa a Silvio Berlusconi riguarda un’indagine per corruzione e finanziamento illecito ai partiti aperta il 13 febbraio scorso dalla Procura di Napoli. L’accusa è di aver corrotto con 3 milioni di euro il senatore De Gregorio allo scopo di inserirlo tra le fila del PDL.
  2. Compravendita di diritti tv: l’accusa è di frode fiscale, falso in bilancio ed appropriazione indebita. Il 26 ottobre 2012 il Cavaliere è stato condannato dal Tribunale di Milano a 4 anni di reclusione e all’interdizione per 5 anni dai pubblici uffici nonché al divieto di contrattare per tre anni con la pubblica amministrazione. Il 9 novembre i legali di Berlusconi hanno presentato ricorso in appello.
  3. Prostituzione minorile (caso Ruby): l’accusa è di avere avuto rapporti sessuali con Karima El Mahroug, detta Ruby, minorenne all’epoca dei fatti e di concussione aggravata nei confronti di funzionari della Questura di Milano per ottenere il rilascio della ragazza. Domani il sostituto procuratore Ilda Boccassini dovrebbe presentare le richieste di condanna, ma il legali dell’ex Premier hanno depositato un legittimo impedimento. I Giudici decideranno se accoglierlo o meno.
  4. Unipol: La sentenza di primo grado è stata pronunciata oggi (come detto sopra), ma i legali hanno fatto già sapere che ricorreranno in appello. Entro l’estate arriverà comunque la prescrizione.
  5. Diffamazione aggravata: nei confronti di Antonio Di Pietro. Berlusconi ne avrebbe messo più volte in dubbio la laurea. Il 5 ottobre 2010 il tribunale di Viterbo ha ritenuto Berlusconi non punibile, ma il 19 gennaio 2012 tale sentenza è stata annullata dalla Cassazione, che ha ordinato un nuovo processo.

Prescrizione

  1. Lodo Mondadori: l’accusa era di corruzione in atti giudiziari per aver dato dei soldi al giudice Metta allo scopo di ottenere una decisione favorevole nel giudizio di impugnazione per nullità del Lodo Mondadori. Dopo una condanna in primo grado, il reato è stato dichiarato prescritto.
  2. All – Iberian 1: L’accusa è di finanziamento illecito ai partiti, in particolare al PSI di Bettino Craxi. In primo grado viene condannato a due anni e 4 mesi. In appello arriva la prescrizione confermata dalla Cassazione.
  3. Consolidato Fininvest: Falso in bilancio. Il gruppo Fininvest si sarebbe servito tra il 1989 e il 1996 di una “tesoreria occulta”, attraverso svariati conti bancari all’estero. I fatti entrano in prescrizione grazie anche al decreto legislativo approvato dal governo Berlusconi che depenalizza il falso in bilancio.
  4. Bilancio Fininvest 1988-1992: falso in bilancio ed appropriazione indebita per l’acquisto da parte di alcune off-shore di Fininvest di diritti TV. Nel 2004 scatta la prescrizione.
  5. Processo Lentini:1995, falso in bilancio sull’acquisto del giocatore del Torino Gianluigi Lentini. nel 2002 Berlusconi viene prosciolto per intervenuta prescrizione.
  6. Caso Mills: Nel 2006 Berlusconi viene accusato di aver corrotto l’avvocato David Mills, inducendolo a testimoniare il falso nei processi All – Iberian e Arces. Il processo ha subito numerose interruzioni a causa del legittimo impedimento e il reato è caduto in prescrizione nel 2012.
  7. Mediatrade: nell’ottobre 2010 il Cavaliere viene indagato per evasione fiscale e reati tributari compiuti tra il 2003 e il 2004. L’inchiesta è collegata a quella milanese sulla compravendita dei diritti TV da parte di Mediatrade e cinematografici da parte di Mediaset. Nel 2012 l’udienza preliminare si concluse con un non luogo a procedere perché “il fatto non sussiste”, ma la Procura di Roma ha fatto ricorso in Cassazione. Quest’ultima ieri ha stabilito l’archiviazione perché i fatti, avvenuti nel 2003, sono caduti in prescrizione.

Amnistia

  1. Falsa testimonianza, P2: durante un processo per diffamazione avvenuto in seguito ad una querela dell’ex Premier ai danni dalla rivista Epoca nel 1987. Berlusconi fu condannato per aver giurato il falso davanti al Tribunale di Verona a proposito della sua iscrizione alla loggia P2. L’amnistia dell’89 ha coperto il reato che è quindi estinto.
  2. Falso in bilancio: acquisto dei terreni Macherio. Il Cavaliere viene assolto per i reati di frode fiscale e per uno di falso in bilancio. Per l’altro invece è stata concessa l’amnistia come conseguenza del condono fiscale del 1992.

Il fatto non costituisce reato

  1. All – Iberian 2: l’accusa, del 2005, è di falso in bilancio ma il fatto non costituisce reato a causa della riforma di diritto societario approvata dal Governo Berlusconi, che lo depenalizza.
  2. Sme – Ariosto: l’accusa è la stessa, la conclusione pure.

Insussistenza del fatto

  1. SME – Ariosto (Capo A): corruzione dei giudici di Roma nella vicenda della vendita del comparto agro-alimentare dell’Iri alla Cir, la finanziaria di Carlo De Benedetti. Silvio Berlusconi scese in campo, insieme ad altri industriali, per contrastare la vendita di Sme alla Cir di De Benedetti. Venne assolto con formula piena
  2. SME – Ariosto (Capo B): falso in bilancio nell’ultimo stralcio di procedimento nato con il caso-Sme. Viene assolto con formula piena perché il fatto non costituisce più reato.
  3. Tangenti alla guardia di Finanza: per ammorbidire i controlli fiscali sulle sue società. Le tangenti sono in tutto 4: per 3 scatta la prescrizione, mentre per la quarta viene assolto con formula dubitativa (insufficienza di prove). La Cassazione assolve Berlusconi per non aver commesso il fatto, seppur richiamando l’insufficienza di prove.
  4. Telecinco: Siamo in Spagna e Berlusconi viene accusato di aver violato la legge antitrust, frode fiscale e altri reati a favore dell’emittente spagnola di cui è fondatore. Il processo è stato sospeso dal 1999 al 2006 per l’immunità dovuta agli eurodeputati e ai capi di Governo esteri. Nel 2008 viene assolto.
  5. Medusa Cinematografica: falso in bilancio e frode fiscale per le operazioni legate all’acquisto della casa cinematografica Medusa dalla società Finivest. Dopo una condanna in primo grado viene assolto in secondo grado ed in Cassazione per insufficienza di prove.
  6. Acquisto Macherio (secondo capo di imputazione): l’accusa era di appropriazione indebita e frode fiscale. Viene assolto per non aver commesso il fatto.
  7. Mediatrade: filone dell’inchiesta sulla compravendita di diritti TV. L’accusa è ancora una volta di appropriazione indebita e frode fiscale; Il 18 ottobre 2011 il GUP di Milano ha prosciolto Silvio Berlusconi da tutte le accuse con la formula “per non avere commesso il fatto”. Nel maggio 2012 la Cassazione conferma la sentenza.

Archiviazione

  1. Traffico di droga: La GDF mise sotto controllo i telefoni di Berlusconi nell’ambito di un’inchiesta su un traffico di stupefacenti. L’indagine fu archiviata.
  2. Stragi 1992 – 1993: la procura di Firenze mise sotto indagine il Cavaliere e Marcello Dell’Utri in merito a vari attentati tra cui quello a Maurizio Costanzo, la strage di via de’Gergofili e l’attentato allo Stadio Olimpico. I due vennero considerati i mandati dei suddetti reati ma, dopo le indagini preliminari, i giudici decisero per l’archiviazione. La Procura di Caltanissetta iscrisse Berlusconi e Dell’Ultri nel registro degli indagati in seguito alle stragi di Capaci e Via D’Amelio, ma nel 2002 anche questo fascicolo venne archiviato.
  3. Concorso esterno in associazione mafiosa: anche in questo caso l’ex premier venne indagato dalla Procura di Palermo. Nel 1997 il procedimento venne archiviato. Dell’Ultri è stato poi condannato a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa; dagli atti risulta che Forza Italia sarebbe stata fondata per fornire nuovi agganci politici alla mafia. Indagini archiviate anche sui rapporti tra mafia e Mediaset in seguito alla ritrattazione del prof. Giuffrida, funzionario di Bankitalia.
  4. Caso Saccà: Nel 2007 Berlusconi viene indagato dai giudici di Napoli (sulla base di alcune intercettazioni) per aver corrotto il dirigente Rai Agostino Saccà e per aver istigato il senatore Randazzo e altri a fare lo stesso. Lo scopo era far lavorare alcune soubrette raccomandate dal Cavaliere. Nel 2008 l’indagine viene archiviata perché Saccà non era da considerare “un incaricato di servizio pubblico”.
  5. Abuso d’Ufficio: Berlusconi nel 2009 avrebbe utilizzato alcuni aerei dell’aeronautica militare, per scopi non istituzionali, cioè per recarsi ad una serata di intrattenimento a Villa Certosa. Poche settimane dopo l’indagine è stata archiviata.
  6. Diffamazione aggravata dall’uso del mezzo televisivo: l’indagine riguarda un’intervista del 2006 nella quale Berlusconi parlava delle relazioni tra le cooperative rosse e la camorra. Nel 2007 la Procura di Roma ne ha richiesto l’archiviazione.
  7. Inchiesta di Trani: inchiesta nasce a seguito di presunte pressione esercitate dal Cavaliere sull’Agcom per far chiudere la trasmissione TV, Annozero. Il 31 gennaio scorso il Gip di Roma ha disposto l’archiviazione del caso.

 



Categorie:Politica

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: