Abolizione segreto bancario: l’Agenzia delle entrate ha definito le modalità

Abolizione segreto bancario: l’Agenzia delle entrate ha definito le modalità

di: Roberto Speranza

26 marzo 2013

Fonte e Link: http://economia.leonardo.it/abolizione-segreto-bancario-lagenzia-delle-entrate-ha-definito-le-modalita/

Il direttore dell’Agenzia delle entrate, Attilio Befera, ha firmato il provvedimento regolato dal decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201 (articolo 11, commi 2 e 3), emanato dal governo di Mario Monti (foto by InfoPhoto), in cui si obbligano gli operatori finanziari (banche, Poste italiane, Sim e altre entità simili) a comunicare all’anagrafe tributaria i movimenti e altre informazioni sui rapporti dei clienti utili ai controlli fiscali. La legge ha affidato all’Agenzia il compito di stabilire le modalità con cui tali comunicazioni devono avvenire.

Le informazioni riguardanti i rapporti del 2011 dovranno essere comunicate entro il 31 ottobre 2013; quelle del 2012 entro il 31 marzo 2014; successivamente entro il 20 aprile di ogni anno.

Tra le informazioni da trasmettere, oltre ai codici identificativi del rapporto, ci sono anche il saldo iniziale al 1° gennaio e il saldo finale al 31 dicembre.

Le informazioni riguarderanno conti correnti, conti deposito titoli, gestioni patrimoniali, rapporti fiduciari, cassette di sicurezza, certificati di deposito, derivati, carte di credito e debito, operazioni extra-conto. Non fanno parte delle informazioni trasmissibili invece i fondi pensione e i finanziamenti.

NOSTRO COMMENTO: Un provvedimento del genere porterà una notevolissima contrazione dei conti correnti bancari, a danno, ovviamente della banche, (questo, in verità, non ci dispiace!) per il semplice fatto che un enorme flusso di dati cade nelle mani di una Pubblica Amministrazione quale è quella delle Entrate con tutti i pregi e difetti che si riscontrano nelle Amm.ni dello Sato specie se questa mole di dati riservati dovesse finire in mani sbagliate. Per non parlare poi della violazione della privacy. Sotto questo aspetto la legge autorizzativa (decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201) potrebbe essere inficiata da incostituzionalità.  Insomma, le solite alzate d’ingegno!

 

 



Categorie:Economia, Politica

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