Caselli contro Grasso: lesa la mia immagine

Caselli contro Grasso: lesa la mia immagine

Dopo la trasmissione Piazza Pulita il procuratore capo di Torino si rivolge al Csm: devo essere tutelato.

 Fonte e Link: http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=41943&typeb=0

Un «comportamento profondamente lesivo dei miei diritti e della mia immagine». Così il procuratore capo di Torino Gian Carlo Caselli giudica quello tenuto ieri dal presidente del Senato Pietro Grasso, ospite di Piazzapulita lo scorso 25 marzo. Caselli, dunque, chiede al Csm di essere «adeguatamente tutelato».

Ieri Grasso aveva detto: «L’accusa che mi brucia di più è che io abbia fatto inciuci con il potere per avere delle leggi a mio favore». Ovviamente il riferimento era alle leggi che hanno fermato Caselli di cui si era indirettamente giovato per l’ascesa alla Dda. «C’è stato un momento in cui il Csm avrebbe potuto deliberare sulla nomina del procuratore nazionale antimafia», prima che la «legge “anti-Caselli” entrasse in vigore. In quel momento la legge non avrebbe avuto effetto retroattivo». Tredici consiglieri del Csm chiesero di fare un plenum straordinario sulla nomina, ma non si tenne. «Caselli se la deve prendere con quei colleghi che non hanno convocato quel plenum». Nel ’92 si era creata una situazione pressoché simile a Palermo. «Partecipiamo io Caselli e tanti altri. Al plenum pur avendo requisiti, ma non come i miei fu nominato lui».

Nella lettera, indirizzata al vicepresidente del Csm, Michele Vietti, il procuratore lamenta un «comportamento profondamente lesivo dei miei diritti e della mia immagine in particolare là dove si insinua che il mio operato sarebbe stato caratterizzato dalla tendenza a promuovere e gestire processi che diventano gogne mediatiche ma restano senza esiti». Un comportamento «ancor più delegittimante nei miei confronti» se si pensa – osserva il magistrato torinese – che si è tenuto «nel giorno stesso in cui veniva pronunciata dalla Corte d’Appello di Palermo sentenza di condanna nei confronti di Marcello Dell’Utri, sentenza relativa a un procedimento avviato dalla procura di Palermo quando il sottoscritto ne era a capo». Caselli chiede al Csm di «essere adeguatamente tutelato» e annuncia di riservarsi «ogni iniziativa al riguardo». (26-03-2013)

NOSTRO COMMENTO: La vicenda si anima. Rimaniamo in vigile attesa per sapere come andrà a finire.

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Categorie:Giustizia, Politica

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