Oro a picco: i 10 paesi più colpiti dal crollo dei prezzi. La classifica

Oro a picco: i 10 paesi più colpiti dal crollo dei prezzi. La classifica

Pubblicato il 16 04 2013 alle 12:08 da Federica Agostini

Fonte e Link: http://www.forexinfo.it/Oro-a-picco-i-10-paesi-piu-colpiti?utm_source=Forexinfo+Forex+Trading+Online&utm_campaign=f90b55d8d0-forexinfo-daily-email&utm_medium=email

  oroL’Oro è entrato in territorio ribassista, toccando minimi storici e mettendo in allerta il mercato del metallo prezioso. Un crollo così veloce che nel giro di pochi giorni ha visto un calo dei prezzi per il 15% circa non si vedeva da almeno 30 anni.

A questo punto la notizia risulta essere particolarmente negativa per le banche centrali che hanno diversificato le loro riserve includendo molto oro. Secondo il World Gold Council, le riserve auree globali ammontano ad un totale di 31.694,8 tonnellate nell’aprile del 2013.

Così, questo crollo dei prezzi dell’oro avrà effetti particolarmente negativi su molti paesi, scopriamo grazie a Business Insider e i dati del WGC, la classifica dei 10 paesi più colpiti dal calo dei prezzi del metallo giallo.

10. India

Possedimenti totali: 557.7 tonnellate
Percentuale di riserve straniere in oro: 9.6%
 
  • Il Governo indiano ha spinto le persone all’acquisto di oro e le importazioni del metallo prezioso sono considerate la causa dell’attuale disavanzo della bilancia dei pagamenti del paese.

9. Paesi Bassi

Possedimenti totali: 612.5 tonnellate
Percentuale di riserve straniere in oro: 58.7%
 
  • Nel 1999, secondo il Central Bank Gold Agreement (CBGA1), i Paesi Bassi annunciarono l’intenzione di vendere 300 tonnellate di oro nel giro dei 5 anni successivi, ma soltanto 235 tonnellate furono vendute.

8. Giappone

Possedimenti totali: 765.2 tonnellate
Percentuale di riserve straniere in oro: 3.1%
 
  • Le riserve auree del Giappone ammontavano a sole 6 tonnellate nel 1959 e la Bank of Japan ha registrato il primo vero salto di qualità nel ’59, con l’acquisto di ulteriori 169 tonnellate di oro. Nel 2011, la BoJ ha venduto oro per iniettare 20 mila miliardi di Yen nell’economia e placare i timori degli investitori dopo lo tsunami e il disastro nucleare.

7. Russia

Possedimenti totali: 976.9 tonnellate
Percentuale di riserve straniere in oro: 9.5%
 
  • La Russia sta costruendo i propri possedimenti d’oro dal 2006 per diversificare le riserve Forex e portare il Rublo a diventare una valuta riserva internazionale. Nel 2012, la Russia ha aggiunto circa 75 tonnellate di oro ai propri possedimenti, per lo più mediante acquisti dai produttori nazionali.

6. Svizzera

Possedimenti totali: 1.040,1 tonnellate
Percentuale di riserve straniere in oro: 10.0%
 
  • Nel 1996 furono annunciate proposte di vendita per una parte delle riserve auree del paese, non più considerate “necessarie alla politica monetaria”, riporta il World Gold Council. Successivamente, nel maggio 2000, il paese ha iniziato a vendere tutto ciò che venisse considerato come surplus di oro.
    Sotto l’accordo CBGA1 sono state vendute 1.170 tonnellate d’oro; col CBGA2 altre 130 e, infine, nessuna per il CBGA3.

5. Cina

Possedimenti totali: 1.054,1 tonnellate
Percentuale di riserve straniere in oro: 1.6%
 
  • L’oro rappresenta ancora una percentuale molto bassa della riserva di valuta straniera della Cina che ammonta a 3200 miliardi di dollari. La percentuale è infatti inferiore alla media del 10% internazionale, ma secondo il Financial Times, la costruzione di riserve auree sarà cruciale per la Cina che intende fare della propria moneta una valuta di riserva internazionale.

4. Francia

Possedimenti totali: 2.435,4 tonnellate
Percentuale di riserve straniere in oro: 69.5%
 
  • La Francia ha venduto 572 tonnellate di oro con l’acordo CBGA2, e al di fuori dell’accordo ha trasferito circa 17 tonnellate per la Banca dei Regolamenti Internazionali alla fine del 2004, come parte di acquisto di azioni della BRI. La Francia non ha annunciato piani per le vendite di riserve auree con l’accordo CBGA3.

3. Italia

Possedimenti totali: 2.451,8 tonnellate
Percentuale di riserve straniere in oro: 71.3%
 
  • L’Italia non ha venduto oro con gli accordi GBGA, ma nel 2011 le banche italiane volevano che la Banca d’Italia comprasse oro per rafforzare i propri bilanci in vista degli stress test.

2. Germania

Possedimenti totali: 3.391,3 tonnellate
Percentuale di riserve straniere in oro: 72.1%
 
  • La Germania ha venduto oro sotto gli accordi CBGA 1 e 2 con lo scopo di coniare delle monete d’oro commemorative. Nel primo anno del CBGA3 (2008 – 2009), la Bundesbank ha venduto circa 6 tonnellate d’oro, e ne ha vendute 4,7 dal 7 Settembre 2011.
    Non ci sono stati grandi cambiamenti nelle riserve auree della Germania, ma la Bundesbank ha annunciato in gennaio che stava per rimpatriare tutte le sue riserve fisiche tenute a Parigi e la Fed di New York (Leggi anche – La Germania ritira l’oro: perché?).

1. Stati Uniti

Possedimenti totali: 8.133,5 tonnellate
Percentuale di riserve straniere in oro: 75.1%
 
  • Gli Stati Uniti hanno avuto la maggiore riserva d’oro in termini di volumi nel 1952, quando il totale ammontava a oltre 20 mila tonnellate. Le riserve auree degli Stati Uniti sono scese al di sotto delle 10 mila tonnellate soltanto a partire dal 1968.

 



Categorie:Economia, Politica

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