M5S Unica Opposizione

M5S Unica Opposizione

Fonte: La Cosa

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mutiIeri alla Camera è accaduto un fenomeno unico. Deputati che non devono rendere conto a nessuna lobby o partito si sono “permessi” di criticare le scelte dei ministri, hanno fatto i nomi di inciuciatori ventennali, chiesto conto di leggi anti-costituzionali, richiamato l’attenzione sulle parentele illustri e sui sostegni ai comitati d’affari. Cittadini liberi hanno restituito il nome alle cose e dignità al Parlamento. Hanno fatto opposizione. Un evento straordinario per il Parlamento italiano.
“Dopo quanto esposto negli interventi del MoVimento 5 Stelle e sopratutto dopo i disastrosi risultati di questa classe politica alla quale voi appartenete da numerosi anni, come si può dare fiducia a questo Esecutivo? Negli ultimi decenni si è ammessa da più parti la mancanza di credibilità di questa classe politica che ora chiede la fiducia per l’ennesima volta, come se questa squadra di Governo venisse dalla luna, come se non fosse responsabile o corresponsabile di quanto finora avvenuto. Secondo noi tutto quello che oggi si prospetta agli Italiani, nasce da quella famosa frase: “Lo sa lui e lo sa l’onorevole Gianni Letta“ pronunciata da Luciano Violante durante un discorso alla Camera nel quale afferma di aver garantito, dal 1994, le televisioni di Silvio Berlusconi e di conseguenza di tutti i suoi interessi. Da allora tutti noi ci siamo posti le seguenti domande:
Perché mai non si è fatta una SERIA legge anti-corruzione?
Perché mai non si è votato nella giunta per le elezioni l’ineleggibilità di Silvio Berlusconi?
Perché costantemente aumentavano i rimborsi elettorali arrivando a cifre da capogiro senza che nessuno si opponesse, e il tutto in completo disprezzo del referendum del 1993 che aboliva definitivamente il finanziamento pubblico ai partiti?
Perché mai i manager delle grandi aziende pubbliche sono appartenuti sempre alle aree di riferimento di questi due partiti e hanno sempre lavorato con stipendi d’oro, liquidazioni astronomiche ed in cambio ci hanno lasciato aziende distrutte e svendute in barba alla fatica dei nostri genitori e dei nostri nonni?
Perché non è stata mai, e dico mai, discussa alcuna legge di iniziativa popolare in Parlamento?
Perché nel silenzio generale molto spesso l’esito dei referendum non viene rispettato?
Perché mai il TAV, il Ponte sullo Stretto di Messina, la Gronda, tutte opere economicamente e ambientalmente insostenibili, hanno l’appoggio di questi due partiti?
Vogliamo ribadire che noi NON siamo l’emergenza democratica di questo Paese, noi siamo la conseguenza della finta democrazia di questo Paese. Da oggi le emergenze si dovranno chiamare prima di tutto “conseguenze”, perché le conseguenze prevedono delle responsabilità da individuare. A proposito di responsabilità, vogliamo dire a tutti voi e agli Italiani e non che ci stanno ascoltando, che voteremo, favorevolmente quei provvedimenti che riterremo utili per il bene comune, quelli di reale cambiamento. Per il resto faremo un’opposizione seria, costruttiva, propositiva.” Riccardo Nuti, M5S Camera

NOSTRO COMMENTO: Bravi! Ai Nostri lettori: Fate girare a 360° questo video.



Categorie:Beppe Grillo

3 replies

  1. Credo che in tanti anni parole così forti non siano mai state pronunciate in Parlamento.
    Mi ha fatto bene sentirle e mi ha messo di buon umore! GRAZIE!

    ***

    Faccio una piccola osservazione ai deputati 5S: non tutti ma alcuni (soprattutto le donne in questo video) dovrebbero fare un piccolo corso di DIZIONE per imparare a pronunciare meglio le parole e a leggere in maniera più efficace.
    Una leggera cadenza regionale non è la fine del mondo, tuttavia la lingua italiana ha delle regole e va rispettata, o si rischia di far scadere la propria professionalità: non è ammissibile pronunciare “mejo” anziché meglio, o “mijòre” anziché migliore. E’ fondamentale saper leggere articolando le sillabe con chiarezza senza incespicare continuamente sulle parole. Siamo in Parlamento, per diana.

    Un discorso politico efficace si ottiene non solo con ottimi testi, ma anche con una buona pronuncia, buona respirazione, rispetto delle pause e rispetto per le consonanti.
    Un piccolo workshop di dizione, anche poche ore, insegna tecniche di base facilmente apprendibili e un politico dovrebbe metterlo in conto. Non sono cose secondarie, ma fondamentali nella comunicazione politica.
    Scusate questa digressione.

    Ciao Fernando!

  2. Ciao Marcella,
    in linea generale mi trovi d’accordo ma, nel caso di specie ed a loro parziale attenuante, possiamo giustificarli perchè son nuovi della politica. Parlare in pubblico non è facile. In televisone ed in Parlamento meno che mai. L’emozione può giocare brutti scherzi e provocare le inflessioni dialettali che Tu lamenti. Per questa volta perdonali. La prossima volta ti farò avere una forbice così potrai tagliargli la lingua. Un cordiale saluto Fernando

  3. ehhehe ma sì che li perdoniamo!Devono fare esperienza, io faccio la criticona ma solo perché mi piacerebbe dessero il meglio. Ma proprio perché non è facile parlare in pubblico, un workshop di dizione aiuterebbe a sciogliersi e a prendere coraggio.

    Ma non sviamo dalla cose davvero importanti, le bellissime parole di denuncia. FINALMENTEEEE!!

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