Tassi sui depositi BCE: il taglio ci sarà oppure no? Il parere degli analisti

Tassi sui depositi BCE: il taglio ci sarà oppure no? Il parere degli analisti

 di Federica Agostini 05 Giugno 2013

Fonte e Link: forexinfo.it

tassi bceIl mese scorso, Mario Draghi, presidente della BCE, ha promesso che la Banca Centrale Europea avrebbe mantenuto gli occhi aperti rimanendo pronta alla possibilità di apportare un taglio ai tassi sul deposito portandoli così in zona negativa. In questo modo, le banche sarebbero costrette a pagare per depositare il denaro presso la BCE e, di conseguenza, incoraggiate al prestito. Ma allo stesso tempo, una scelta del genere colpirebbe maggiormente le banche in Germania, Olanda, Francia e Austria. Cosa farà, dunque, la BCE?

Gli analisti ritengono che questo non sia il momento adatto per una mossa così radicale e, probabilmente, il momento giusto non arriverà mai. Ma la notizia ha fatto il giro del mondo accendendo un fragoroso dibattito: il taglio sui tassi di deposito ci sarà? Oppure no?

Riportiamo qui il dibattito citando gli analisti più autorevoli in materia.

Unicredit: Draghi sarà cauto con le parole

Crediamo che la BCE decida di lasciare i tassi di interesse invariati il prossimo giovedì. Nonostante la banca sia aperta alla possibilità e tecnicamente pronta ad abbassare i tassi sui depositi in zona negativa, gli ostacoli ad una mossa del genere sembrano essere di più rispetto ad un taglio sui tassi di rifinanziamento. Tra gli “effetti collaterali” di tassi sui depositi negativi c’è il rischio di intaccare i profitti del sistema bancario. Riteniamo inoltre che Draghi calibrerà a dovere la retorica affinché i mercati continuino a prezzare la possibilità di un taglio sui tassi di deposito. Ciò permetterà alla BCE di moderare l’apprezzamento della moneta unica, decisamente positivo per le condizioni finanziarie dei paesi periferici. Marco Valli, capo economista zona Euro per UniCredit

UBS: Questa settimana la BCE è imprevedibile

La confusione di messaggi sulle possibili azioni della BCE hanno confuso i mercati. Dopo che il presidente Draghi ha detto di tenere la mente aperta a possibili tassi di deposito negativi,i mercati hanno dato vita ad rapida impennata seguita da un serio sell-off. Subito dopo, tuttavia, i commenti dai funzionari della BCE hanno offuscato questa possibilità: Nowotny, Mersch, Asmussen, Noyer; tutti membri del comitato esecutivo BCE che hanno argomentato contro la possibilità di un taglio. Per questa confusione la decisione di questa settimana da parte della BCE è ancor più…imprevedibile. Specie perché Draghi vorrà ribadire con fermezza quello che egli stesso ritiene essere il messaggio più opportuno da inviare ai mercati. Beat Siegenthaler, FX strategist UBS

Morgan Stanley: con il taglio, sell-off immediato

Anche se non prevediamo un taglio sui depositi questa settimana, non è escluso che avvenga nella seconda metà dell’anno. Riteniamo che la risposta iniziale ad un’azione del genere sarebbe un immediato sell-off dell’Euro. Anzi, un euro più debole potrebbe essere uno degli scopi di un intervento di questo tipo, come se la BCE utilizzasse l’euro come strumento di politica monetaria. Tuttavia, non c’è prova che il taglio ai tassi sui depositi possa significativamente indebolire l’Euro. Manteniamo la nostra view ribassista per il medio periodo e continuiamo a credere che un taglio non sarebbe il catalizzatore per questo declino. Hans Redeker, capo global Forex strategy Morgan Stanley

Credit Agricole: sarebbe controproducente

Un tasso di deposito negativo apparirebbe come il male minore in uno scenario alternativo di aumento dei rischi di deflazione. È improbabile che la BCE decida di tagliare i tassi sui depositi in zona negativa, almeno per ora. Crediamo inoltre che l’impatto dei tassi di deposito negativi sull’economia reale sia minimo, se non addirittura controproducente.Frederik Ducrozet, senior economist per Credit Agricole

Danske Bank: il taglio è altamente improbabile

La probabilità di un taglio sui tassi di deposito a partire da questa settimana è pari a nulla, e che questo avvenga nei prossimi mesi continua ad essere altamente improbabile. Inoltre, dall’ultimo Consiglio Direttivo, i dati dagli Stati uniti sono stati sempre più forti, suggerendo così la possibilità di una robusta ripresa dell’economia USA.Frank Øland Hansen, senior economist Danske Bank

Citigroup: sarà un dibattito senza fine, ma il taglio non ci sarà

Secondo gli economisti Citigroup, quello sui tassi di deposito sarà un dibattito senza fine, ma non credono sia una possibilità che diventerà realtà questa settimana:

Detto ciò, le attese del mercato per tassi inferiori allo zero potrebbero frenare l’euro nell’ascesa prima del meeting BCE. In particolare, le indicazioni contrastanti dai membri della BCE potrebbero aggiungersi ai venti avversi che soffiano sull’euro. Gli investitori sull’euro non saranno gli unici a preoccuparsi delle conseguenze di un tasso negativo sui depositi. Come dimostra l’esperienza danese (che nel luglio del 2012 ha tagliato i tassi sui depositi di 20 punti base innescando l’immediato sell-off della corona danese: DKK), tassi negativi penalizzano significativamente le banche che mantengono i depositi presso la banca centrale.

Credit Suisse: con il taglio aumenterebbe la frammentazione

La nostra view è che la BCE non taglierà, l’attesa è tanta. Ma la BCE potrebbe tagliare i tassi sui depositi soltanto se l’economia continuasse a contrarsi per tutto l’anno. Gli ultimi indici PMI suggeriscono, infatti, che ciò non accadrà. Tuttavia, riteniamo che ci sia il significativo e crescente pericolo che la BCE possa decidere di imporre i tassi negativi sui depositi nel corso dell’anno. Sulla base dei potenziali costi e benefici di un intervento di questo tipo, riteniamo che il taglio dovrebbe essere particolarmente significativo perché i benefici giungano all’economia reale. Un movimento del genere sarebbe un esperimento e, di conseguenza, rischioso. Ci sono le ragioni per pensare che un taglio significativo sui depositi potrebbe aumentare la frammentazione del meccanismo di trasmissione della politica monetaria.

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BCE: quali sono le aspettative per il 6 giugno? L’analisi del Wall Street Journal

 

 



Categorie:Economia, Politica

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