Decreto del fare….

Decreto del fare: meno poteri a Equitalia e aiuti alle imprese. Oggi l’ok del CdM

Fonte e Link: http://www.forexinfo.it/

di Marta Panicucci – 15 Jun 2013 – 12:41

lettaOggi pomeriggio è atteso l’ok definitivo del Consiglio dei Ministri al cosiddetto Decreto del fare. Il nuovo decreto, discusso fino a ieri sera dal governo, dovrebbe rilanciare l’economia del paese sostenendo le imprese e dare un po d’ossigeno alla famiglie italiane apportando modifiche al rapporto tra fisco e contribuenti.

E’ previsto per oggi il consiglio dei ministri per l’approvazione del decreto, in cui sono confluite anche proposte per la riduzione degli oneri burocratici che complicano ulteriormente la vita a famiglie e imprese. Saranno affrontati anche altri temi delicati come la situazione di emergenza delle carceri italiane, il piano di sicurezza, e l’imminente aumento di un punto percentuale di Iva a partire dal prossimo primo luglio.

Provvedimenti del decreto del fare

Tra le misure più attese dai cittadini la limitazione dei poteri di Equitalia che non potrà più espropriare le prime case. Sempre a favore delle famiglie un pacchetto per la riduzione delle bollette elettriche. Buone notizie anche per le imprese, in arrivo finanziamenti per l’acquisto di macchinari e, probabilmente anche l’allargamento dell’azione Fondo di garanzia. Il Decreto del fare porta con sé anche novità per quanto riguarda le università, la sanità e la pubblica amministrazione. Di seguito un breve elenco con le principali proposte contenuto nel decreto che il Consiglio dei Ministri dovrebbe approvare questo pomeriggio.

  • Equitalia: con il decreto dal fare cambiano le regole per le espropriazioni di beni alle imprese e prime case ai cittadini. Per quanto riguarda le prime case Equitalia manterrà il diritto di prelazione nell’incasso del credito vantato, ma non avrà più il potere di espropriare la prima casa del contribuente se questa risulta essere la sua abitazione principale. Per le imprese i pignoramenti dei capannoni non potranno superare il quinto del suo valore. Agevolazioni anche per chi non è più in grado di ripagare il suo debito a rate, infatti secondo le nuove norme del decreto del fare prima di decadere dal piano di dilazione le rate devono salire da 2 a 5.
  • Multe: slitta al 31 dicembre anche la riscossione di Equitalia per le entrate patrimoniali degli enti comunali come le multe.
  • Responsabilità solidale: con il Decreto del fare viene meno la responsabilità solidale fiscale dell’appaltatore per il versamento all’Erario delle imposte dovute dal subappaltatore. Con l’approvazione del decreto la validità del Durc, il documento unico di regolarità contributiva, diventerà di 180 giorni.
  • Finanziamenti alle imprese: prosegue le discussione intorno al pacchetto di misure messo a punto dal Ministro dello sviluppo Zanonato. In gioco la possibilità per le banche di firmare convenzioni con la Cassa depositi e prestiti per concedere alle imprese finanziamenti a tasso agevolato per l’acquisto di macchinari e altro materiale utile. Discusso anche l’allargamento del raggio di azione del fondo di garanzia che potrà coprire fino all’80% le anticipazioni verso imprese che vantano crediti nei confronti della pubblica amministrazione. Risolto anche il nodo normativo che impediva alle imprese edili di compensare i debiti contributivi con i crediti vantati con la Pa.
  • Grandi opere: il parziale definanziamento delle grandi opere come la Tv e il ponte sullo stretto permetteranno il rilancio delle infrastrutture e probabilmente il finanziamento di circa 6.000 cantieri in piccoli comuni d’Italia.
  • Sanità: il decreto del fare porterà alla creazione di un’anagrafe nazionale degli assistiti (Ana) che avrà il compito di monitorare le prestazioni erogate dalle Asl. Per facilitare la vita ai cittadini il libretto sanitario sarà sostituito da un’anagrafe on line tramite la quale sarà possibile accedere a tutte le informazioni.
  • Università: il decreto del fare porta novità anche per università italiane e gli enti di ricerca: nel biennio 2014-2015 il turn over ammesso salira dal 20 al 50%. Gli studenti che usciranno delle scuole superiori con voto di maturità superiore a 95/100 potranno iscriversi a università fuori dalla propria regione e godere di borse di studio di mobilità per 19 milioni di euro.

NOSTRO COMMENTO: Mah!



Categorie:Economia, Politica

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