IDV: pillole

Il Governo dell’insicurezza

Di Ignazio Messina

idvsimboloQuesto governo sta dimostrando tutta la sua schizofrenia, peccato che le vittime siano le imprese e i cittadini, nonché l’intero sistema economico. Dall’Imu all’Iva abbiamo assistito ad un continuo rinvio. L’ultima perla oggi con i quaranta miliardi che la pubblica amministrazione deve dare alle imprese per lavori già svolti e, quindi, già fatturati ma che, da quanto affermano alcuni ministri, sembrano a rischio anche per il prossimo anno. L’incertezza è la sola caratteristica di questo esecutivo che sta dimostrando tutta la sua fragilità, trasmettendo insicurezza agli italiani che non sono più in grado di distinguere le promesse dalla realtà. Un atteggiamento che contribuisce a paralizzare la nostra economia.

No alle scarcerazioni indiscriminate.

Di Paolo Brutti        

“La nefasta moda dei tagli orizzontali si estende dall’economia alla giustizia, con effetti ancora più insopportabili. Liberare dei detenuti prendendo come unico parametro la durata della pena è un’offesa a un Paese ritenuto la culla del diritto”. Paolo Brutti, responsabile delle politiche regionali dell’Italia dei Valori, prende posizione contro il disegno di legge svuotacarceri, in discussione al Parlamento. “Un conto è rispedire a casa un funzionario colpevole di abuso di ufficio, un altro è rimettere in circolazione uno stalker che insidia le proprie vittime, costringendole a vivere nel terrore, o ancora un condannato per incesto, un piromane. I reati vanno letti per la loro natura, non solo per la durata della pena. Il fatto che i governi precedenti, per manifesta incapacità, abbiano prodotto il collasso delle carceri, non può legittimare interventi altrettanto rovinosi – sostiene Brutti -. Cosa deve dire e pensare un cittadino truffato, magari disoccupato, che vede colui che l’ha defraudato tornare in libertà e addirittura usufruire di un posto di lavoro socialmente utile? Che razza di decreto è questo che getta migliaia di italiani nella sfiducia e nella pena? Forse s’intende questo quando si parla di certezza della pena?”.

Sugli F35 una sola risposta: NO

Di Ignazio Messina

Sugli F35 si sta giocando una partita pericolosa. C’è solo una parola da pronunciare: no. No a questi velivoli inutili, pericolosi e dannosi. Mentre il nostro Paese paga le politiche scellerate dei governi Monti e Berlusconi, che ci hanno portato sull’orlo del baratro, non si può continuare a buttare soldi dalla finestra per soddisfare gli appetiti delle lobby. Il Parlamento abbia un sussulto di dignità, non accetti i diktat del Consiglio Supremo di Difesa e si opponga all’acquisto di questi strumenti di morte. L’IdV, nella scorsa legislatura, è stata l’unica forza politica, in Parlamento, a presentare un ordine del giorno contro questa inutile spesa, che purtroppo è stato bocciato da tutte le altre forze politiche. Ci auguriamo che quelle stesse forze che votarono contro il nostro provvedimento abbiano cambiato idea

 E’ nostro il DDL su rappresentanza e democrazia

Di Ignazio Messina

La Corte costituzionale ha preso un’importante decisione per garantire la libertà ai lavoratori di associarsi e di agire nell’ambito dei rinnovi contrattuali, anche in Fiat. Infatti è stata dichiarata illegittima la parte dell’articolo 19 della legge 20 maggio 1970 che impedisce la costituzione di rappresentanti sindacali per chi, pur partecipando alle trattative, non firma l’accordo con la controparte. Ora si tratta di intervenire immediatamente con una legge. Il Governo può farlo semplicemente proponendo il disegno di legge presentato dall’Italia dei Valori in Parlamento nella scorsa legislatura, in cui si prevede non solo il diritto di rappresentanza per tutti i sindacati liberi e autonomi ma, soprattutto, quello dei lavoratori nell’approvare o meno tramite un voto gli accordi firmati dai sindacalisti. La Corte ristabilisce quindi un principio costituzionale. Ora sta al Governo ed al Parlamento renderlo esigibile per tutti i lavoratori italiani.

E’ fondamentale che IDV ritorni grande.

Di Luigi Pisanello

Ringrazio il Nuovo Segretario dell’Idv Ignazio Messina per avermi dato fiducia coinvolgendomi nella composizione della squadra che opererà per il rilancio di questo partito.
E’ fondamentale che IDV ritorni grande.
Siamo nati come movimento grazie all’incredibile lavoro svolto del nostro fondatore Antonio Di Pietro con l’obiettivo primario di contrastare l’illegalità e la corruzione diffusa in tutti gli strati della società ma soprattutto nelle istituzioni, per trasformarci successivamente in un vero è proprio strumento di democrazia “partito” capace anche di essere propositivo in ogni settore come quello economico, culturale, ambientale, sanitario, giudiziario e per la tutela dei diritti civili. Siamo tutt’ora il partito che ha sempre dimostrato di essere coerente pagandone a volte conseguenze negative. Siamo estranei ad una politica dell’ inciucio, da sempre vicini alle istanze dei cittadini ed infatti eravamo all’opposizione sia nel governo Berlusconi, sia in quello di Monti che ha pensato sempre di tutelare gli interessi forti, fregandosene dei problemi che in questo delicato momento sta sopportando la popolazione. Molto probabilmente e’ anche per questo motivo che oggi siamo fuori dal Parlamento. Da oggi, insieme al Segretario Ignazio Messina continueremo a lavorare per ritornare sulla scena politica da protagonisti. Tre parole chiave hanno contraddistinto la sua campagna congressuale: Territorio, Giovani e Donne. Diventano priorità le richieste del territorio e il massimo impegno da parte del partito di mettere in condizione i nostri rappresentanti di poter operare nel migliore dei modi. Con Messina, si dà il via alla nuova era che dice no ai  giovani “emarginati” nella primavera del partito per dare vita ad un vero proprio ricambio generazionale della classe dirigente che non veda coinvolti solo i partiti politici ma tutta la società e Messina a differenza di tanti che vivono di annunci ma poi non concretizzano, lo ha dimostrato concretamente inserendomi nei tre nomi della Segreteria Nazionale. Ripartiamo insieme, Tutti ce lo chiedono, la gente e’ stanca, demoralizzata e non si sente rappresentata dall’attuale panorama politico, ma sente l’esigenza e la nostalgia di una forza che sappia interpretare le esigenze dei cittadini e sappia anche realizzarle concretamente assumendosi la responsabilità di governare il Paese. Bisogna tornare a parlare nelle piazze, continuare a fare importanti battaglie sociali ed economiche per sopperire ai numerosi disagi che il popolo italiano affronta quotidianamente. Lo abbiamo già fatto, con la raccolta delle firme per i referendum sull’art.18 dello Statuto dei lavoratori e l’art. 8 del decreto legge n.138 del 2011 che aveva cancellato il valore universale dei diritti previsti dal contratto nazionale di lavoro. Sono fiducioso, c’e’ tanta voglia di lottare, sono sicuro che il Gabbiano tornerà a volare come prima, più di prima. (Luciano Pisanello Segreteria Nazionale IDV)

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Categorie:Di Pietro

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