Gianroberto Casaleggio intervistato da Gianluigi Nuzzi

 Gianroberto Casaleggio intervistato da Gianluigi Nuzzi

Fonte: StaffGrillo

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IL NOSTRO COMMENTO: Molti lettori mi hanno scritto pregandomi di dire cosa penso di Casaleggio dopo l’ intervista del giornalista Nuzzi.

Rispondo ai Ns lettori per non deluderli. Intanto premetto che non è mio costume formulare giudizi su persone che non conosco personalmente come nel caso di Casaleggio.

Molti affermano che Casaleggio sia l’ispiratore, la mente pensante del M5S e Grillo la Sua voce. Se ciò risponde al vero la cosa non può che farmi piacere perché ho letto il programma del M5S e ne ho condiviso quasi in toto i contenuti, tant’è che dopo circa 20 anni che non votavo, quest’anno, ho votato M5S.

Sul tema il “fenomeno del Grillismo”  ho scritto – dietro sollecitazione dei miei lettori – un articolo che trovasi su questo sito e su libertadiopinione.it che, in verità, ha avuto moltissime letture (Mi dicono oltre 5.000! ) dove Vi rimando con i link –  per chi ha la pazienza di leggere – alla fine di questo commento.

 Per quanto riguarda l’intervista di Casaleggio mi è apparso un personaggio molto equilibrato e riflessivo. Alcune cose le condivido appieno specie l’ultimissima parte dell’intervista altre non tanto: tipo “shock economico” e ribellione o rivolta che sia. Sono atteggiamenti che presuppongono la violenza che è da evitare ad ogni costo. Per il resto Casallegio dice cose giuste ed innovative rispetto ad un sistema ormai obsoleto e destinato prima o poi ad essere travolto dagli stessi cittadini insofferenti della classe politica che li sgoverna ormai da oltre un ventennio.

Ho qualche perplessità sul sistema di “democrazia digitale o tele_democrazia o democrazia diretta con sistema digitale” che dir si voglia, che vorrebbe attuare Casaleggio.

Mi sembra un tantino utopica l’idea di Casaleggio. Una organizzazione molto complessa, quale è quello di uno Stato, è già di per sé un meccanismo lento e pesante che renderebbe molto difficoltosa se non addirittura impossibile la democrazia diretta  nella sua intatta forma originaria.

Il fatto è che la democrazia come partecipazione diretta del popolo alla cosa pubblica è possibile solo in certe condizioni e non in altre (piccoli Comuni, referendum propositivi, ecc..), conseguentemente, la democrazia rappresentativa è l’unica possibile in quelle condizioni nelle quali la partecipazione diretta è impossibile. La partecipazione sta in ragione della prossimità e dei piccoli numeri. I territori oggi sono molto vasti (non come la famosa “polis” Ateniese) ed è impossibile attuare la democrazia diretta.

Occorre poi tenere presente un fatto non di secondaria importanza, quello, “dei tempi della rivoluzione digitale” Specie da Noi! Noi lottiamo ancora con le cd. “Leggi bavaglio”  per liberalizzare Internet e siamo il fanalino di coda rispetto al altre democrazie. L’ignoranza – a livello politico –  da noi abbonda sovrana in materia digitale.

Quando e come sarà mai possibile attuare in Italia una forma di “democrazia digitale” del tipo di quella auspicata da Casaleggio? Che ce lo dica Casaleggio! Noi alziamo le mani al cielo!  Credo che una democrazia del genere sarebbe  fatto auspicabile un po’ da tutti, ma,  in pratica, molto difficile da realizzare (specie da Noi!). Ma su questo argomento sicuramente Casaleggio, da buon informatico, ne saprà certamente più di me.

Per quanto riguarda, invece, eventuali partecipazioni del M5S col PD, io non sarei tanto negativo da escludere, a priori, ogni forma di collaborazione, certamente, con i dovuti “distinguo” ed in ragione dell’accettazione integrale da parte del PD del programma grillino. E perché? Mi spiego subito.

Gli otto milioni e mezzo di voti presi dal M5S non sono solo voti riferibili  a Grillo, ma , una buona percentuale sono voti di protesta che verrebbero inevitabilmente persi. Come, putroppo, è accaduto. Anche se, in atto, il M5S è in fase di recupero. Allearsi non vuol dire soltanto accettare supinamente un determinato programma. Vuol dire anche cercare di recuperare e mantenere una larga percentuale di persone che, allo stato, non vogliono solo opposizione intransigente.Queste le mie perplessità relativamente al colloquio di Casaleggio con Nuzzi. Una sola cosa consiglierei a Casaleggio: di tagliarsi i capelli. Per il resto tutto Ok!

  Link su spacepress.it

Stralcio articolo:Politica, partiti e grillismo:

“IL FONDAMENTO SCIENTIFICO DEL FENOMENO SOCIALE DI “BEPPE GRILLO”

di Fernando Cannizzaro 06 maggio 2008

Link:

https://spacepress.wordpress.com/2013/03/02/grillismo-fenomeno-sociale/

Link  su libertadiopinione.it

http://www.libertadiopinione.it/articoli-blog/esclusivi/961-politica-partiti-e-grillismo.html



Categorie:Beppe Grillo, Politica

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