Pensioni d’oro, una sorpresa da 90mila euro al mese

Pensioni d’oro, una sorpresa da 90mila euro al mese

Sono oltre centomila e costano allo Stato più di 13 miliardi l’anno: primo Sentinelli, ex manager Telecom, inventore della “ricaricabile”

Fonte e Link: http://www.corriere.it/economia/13_agosto_08/pensioni-oro-90mila-euro-mese-baccaro_ec49b994-ffec-11e2-b484-e2fa3432c794.shtml

pensioniSono centomila i «super-pensionati» che costano al sistema ben 13 miliardi di euro all’anno. Mercoledì il sottosegretario al Welfare, Carlo Dell’Aringa, rispondendo in commissione Lavoro della Camera a un’interrogazione di Deborah Bergamini (Pdl), ha rispolverato l’albo delle «pensioni d’oro», riaprendo il file delle polemiche.

Pensioni d’oro: quelli da 90mila euro al mese                

La pensione più alta erogata dall’Inps ammonta a 91 mila 337,18 euro lordi mensili. Corrisponde al profilo di Mauro Sentinelli, ex manager e ingegnere elettronico della Telecom, che percepisce qualcosa come 3.008 euro al giorno, cui si sommano ai gettoni di presenza che prende come membro del consiglio di amministrazione di Telecom e presidente del consiglio d’amministrazione di Enertel Servizi Srl. Non poche medaglie al suo petto: è stato l’ideatore del «servizio prepagato Tim Card», una miniera di profitti per la sua azienda. Scorrendo la «top ten» previdenziale fornita dal sottosegretario, c’è un salto fra il primo e il secondo posto, che si «ferma» a 66.436,88 euro. Il titolare in questo caso non è noto, mentre al terzo posto con circa 51.781 euro, dovrebbe esserci Mauro Gambaro, ex direttore generale di Interbanca e di Inter Football Club, oggi advisor specializzato nel corporate finance e presidente del cda di Mittel management srl.

A seguire, Alberto De Petris, ex di Infostrada e Telecom, che porta a casa circa 51 mila euro, mentre a un’incollatura c’è probabilmente Germano Fanelli, fondatore della Octotelematics, che nel 2010 accumulava dieci incarichi differenti. Dal quinto a decimo posto della classica si resta nella fascia dei 40 mila euro, esattamente da 47.934,61 a 41.707,54 euro.In questo ambito dovrebbero ritrovarsi manager come Vito Gamberale, amministratore delegato di F2i, oppure Alberto Giordano, ex Cassa di Roma e Federico Imbert, ex JP Morgan. «Questi numeri – ha commentato Bergamini – dimostrano tutta la portata distorsiva di quel criterio retributivo dal quale ci stiamo fortunatamente allontanando grazie alle riforme pensionistiche degli ultimi anni. Benché gli interventi in materia siano particolarmente delicati, anche sul fronte della costituzionalità, e avendo cura di evitare qualsiasi colpevolizzazione verso i beneficiari di questi trattamenti, che li hanno maturati secondo le regole vigenti, è evidente che il tema coinvolge una questione di equità e di coesione sociale non più trascurabile dalle istituzioni, specialmente in un momento di grave crisi economica e di pesanti sacrifici per tutti».

E in effetti sono ancora troppe le pensioni da migliaia e migliaia di euro al mese pagate in Italia che non hanno alcun nesso economico con i versamenti effettuati. La deputata Giorgia Meloni (FdI) propone da tempo di fissare un tetto all’importo delle «pensioni d’oro», oltre il quale andare solo se nel tempo si sono pagati contributi che giustifichino tale importo. In questo modo si potrebbero risparmiare molti miliardi di euro. Il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, ha già risposto alla sollecitazione appena assunto l’incarico, osservando che il tema è giusto ma che i governi che in passato hanno provato a intervenire, anche fissando un semplice contributo di solidarietà, si sono scontrati con la Corte Costituzionale e col principio dei diritti acquisiti. Si può cambiare la Costituzione? 8 agosto 2013

IL NOSTRO COMMENTO: Questi temi del Managerismo e della Dirigenza pubblica e privata sono temi che riprenderemo non appena finita l’estate e ne faremo un cavallo di battaglia su questo Blog unitamente agli amici del M5S. Per ora ci limitiamo a dire soltanto che c’è gente in Italia che della crisi economica e sociale non ne hanno risentito per niente. Anzi ne hanno tratto beneficio!

Queste pensioni d’oro sono la vergogna dell’Italia! 90 mila euro al mese sono uno schiaffo alla miseria. Di miseria e fame c’è ne tanta in Italia! Esistono anche stipendi da 90/100/150 mila euro l’anno che vanno rivisti, rivisitati ed opportunamente tagliati. Mi riferisco alla dirigenza pubblica e privata: statali, direttori di testate giornalistiche, dirigenti enti locali (regioni,province e soprattutto ASP) I soldi dei manager delle ASP sono soldi regalati! Oltre  15.000 euro mensili puliti per pagare gente nominata dalla politica regionale con criteri puramente clientelari. Questo spreco di danaro pubblico  poteva essere evitato scegliendo i Manager direttamente dalla dirigenza amm.va delle ASP ed i Direttori sanitari dalla Dirigenza medica, a costi zero. Invece non è così. I Manager delle ASP spesso e volentieri sono gente che con la sanità non a niente a che vedere (dirigenti delle scuole, delle ferrovie, ecc…). Vengono scelti sol perché sono vicini al politico regionale di turno. Cari lettori, Vi prometto, che riprenderemo ed approfondiremo  questi argomenti a fine estate. Per ora BUONE VACANZE A TUTTI!



Categorie:Economia, Politica

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