L’IMU È ILLEGITTIMA E VA RIMBORSATA

L’IMU È ILLEGITTIMA E VA RIMBORSATA

Inviato da redazione il Mer, 23/01/2013

Fonte e Link: http://www.sudpress.it/sud/limu-%C3%A8-illegittima-e-va-rimborsata

imuL’Imposta Municipale di spettanza dei Comuni introdotta dal Governo Monti (IMU) è illegittima in quanto viola i dettami costituzionali nonché le direttive comunitarie.

In un recente rapporto reso nel 2012, l’Unione Europea ha rilevato che l’Imu                                          “è applicata anche alle abitazioni principali e non va ad aggiungersi alla formazione della base imponibile personale ma è tassata separatamente”.

La Commissione Europea ricorda la variazione dei valori catastali ed evidenzia alcuni aspetti di equità, come le detrazioni per la prima casa e quelle per figli a carico che non sono stati presi in considerazione dalla detta imposta.

L’Imu, infatti, viola la Costituzione Italiana e in particolare l’art. 47 della Costituzione, laddove prevede che “la Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito. Favorisce l’accesso del risparmio popolare alla proprietà dell’abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese.”

La Carta costituzionale infatti, stabilisce che il risparmio “in tutte le sue forme”, deve necessariamente costituire oggetto di una specifica tutela da parte dello Stato ed il diritto all’accesso al risparmio ed alla proprietà della casa deve essere valutato su un ragionevole bilanciamento da parte del legislatore tra gli interessi costituzionalmente rilevanti.

Una tutela del risparmio appare pertanto preclusa laddove l’imposta in questione  va a influire e a condizionare negativamente gli interessi dei pensionati e dei cittadini con un reddito medio.

A riguardo, l’associazione degli albergatori presso il Comune di Cefalù ha già presentato ricorso innanzi al TAR di Palermo contro la delibera comunale di applicazione dell’Imu:

tra i motivi di ricorso vi sarebbe l’ illegittimità della delibera in questione, in quanto nell’adozione della stessa non sono stati rispettati i principi di ragionevolezza e non discriminazione così come chiariti con Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 3/DF del 18.05.2012.

Ed infatti i Comuni hanno equiparato ai fini fiscali tutti gli immobili diversi dalla prima abitazione non tenendo conto che questa categoria spazia dalle seconde case vere e proprie ai beni strumentali che sono destinati ad altre finalità.

Inoltre, l’IMU  viola lo Statuto dei diritti del contribuente e l’art. 23 della Costituzione, poiché per l’imposizione di nuovi tributi è necessaria una votazione parlamentare, mentre in tal caso ci troviamo di fronte ad una imposizione per decreto.

Nel caso dell’IMU la determinazione di elementi essenziali dell’imposta sono stati rinviati a un decreto del presidente del Consiglio dei Ministri, quindi, in netta violazione della Costituzione.

Trattandosi inoltre di una imposta municipale dovrebbero essere i comuni a stabilire le regole attuative attraverso un regolamento che a tutt’oggi manca.

L’Imu è, quindi, una tassa senza nessuna disposizione giuridica valida e, pertanto, illegittima.

Essa, inoltre, violerebbe anche l’articolo 53 della Costituzione che riguarda la capacità contributiva, nonchè l’articolo 119 della Carta costituzionale, secondo cui lo Stato, riguardo ai tributi locali, non dovrebbe legiferare nel dettaglio, ma solo limitarsi a fissare i principi.

Rimaniamo, pertanto, in attesa delle decisioni del Tar che sicuramente sarà tenuto a sollevare una questione di legittimità costituzionale innanzi alla Consulta.  Di fronte all’ingiusto prelievo comunale è, pertanto, doveroso affermare i propri diritti ricorrendo presso le sedi istituzionali.  L’Associazione Primo Consumo con sede in Catania Via G. Carnazza n. 51 è a disposizione per ogni chiarimento sulla questione.

 Imu: Possibile l’incostituzionalità. Come fare ricorso in 3 tappe Per Tremonti è possibile fare ricorso e ottenere il rimborso dai Comuni

Fonte e Link: http://www.leggioggi.it/2013/01/08/imu-possibile-lincostituzionalita-ecco-come-fare-ricorso-3-tappe/

Forse non tutti sanno che l’Imu, la tassa che nell’immaginario collettivo più facilmente si associa all’ultimo Governo Monti, non nasce dall’ultimo Governo ma è frutto di una collaborazione precedente, risalente al 2011, tra l’allora ministro dell’Economia Giulio Tremonti e il leghista Roberto Calderoli. 

Proprio come un padre a cui viene sottratto un figlio, Tremonti sta portando avanti una battaglia, come si evince dal sito internet della sua lista “3L”, contro la costituzionalità dell’Imu che ritiene, dopo le modifiche apportate dal Governo tecnico, essere diventata incostituzionale, quindi indica al cittadino le tappe e il metodo per poter far ricorso e percepire un rimborso di quella che, comunemente, viene percepita come la tassa più ingiusta.

Tremonti ha definito l’attuale tassa sugli immobili “irriconoscibile” rispetto a quella indetta nel 2011 che era funzionale al federalismo fiscale, ecco perché l’ex ministro dell’economia si fa portavoce e promotore di questa sorta di crociata contro l’Imu. Come detto, sul suo sito spiega, analizzando nel dettaglio uno step dopo l’altro, il modo per poter ricevere un indennizzo, sperando che questo possa portare dalla sua parte un grande numero di cittadini, che vista la vicinanza delle elezioni potrebbero esprimergli la loro riconoscenza con il voto alle politiche 2013.

Se il tentativo di Tremonti andasse a buon fine, e incontrasse il favore del pubblico, cosa che non è da escludere, la Consulta si vedrebbe subissata di domande di rimborso, il che metterebbe la Consulta nella scomoda posizione di valutare la costituzionalità o meno della tassa che ha aumentato del 60% le rendite catastali e innalzato al 10,6 per mille l’aliquota sulla seconda casa. 

In attesa di questa decisione, l’ex  ministro dell’Economia del governo Berlusconi ha già dichiarato a La 7 i suoi dubbi sulla incostituzionalità dell’Imu ” è disuguaglianza tra cittadini; viola la capacità contributiva, non è un’imposta sulla proprietà, ma contro la proprietà“. Ricevere il rimborso, tuttavia, non è così semplice come ipotizzato, va seguito un iter specifico e preciso che andiamo qui di seguito a spiegare nel dettaglio.

La prima tappa di questo iter è, dunque, la richiesta di rimborso da inviare al comune. Il contribuente dovrà spiegare le motivazioni per cui rivuole quanto erogato con le rate della tassa, per fare ciò è necessario compilare un modulo che indica una sintetica elencazione di tutti i profili di incostituzionalità su cui si fonda l’Imu nella versione dl Salva Italia (dl 201/2011). La crepa principale della struttura fiscale dell’imposta è costituito dalla rivalutazione della base imponibile realizzata “senza alcun collegamento con i valori economici reali e sottostanti”.

I criteri di flessibilità non potevano essere omessi come è stato fatto, sono necessari per una imposta patrimoniale permanente quale l’Imu è, inoltre bisognava tenere conto che invece i valori immobiliari possono crescere ma anche scendere e precipitare visto il periodo di recessione economica. La conseguenza di questa rigidità è che chi ha un reddito adeguato potrà permettersi di pagare, chi non ce l’ha si vedrà praticamente costretto a vendere.

Il secondo passo del rimborso, decorsi 90 giorni dalla proposizione dell’istanza ai Comuni, è il ricorso alla Commissione tributaria, che può avvenire anche qualora il comune non abbia risposto. Ciò che si deve richiedere alla Commissione è l’incostituzionalità dell’Imu e chiedere la remissione degli atti alla Corte Costituzionale. 

Secondo Tremonti, le norme giuridiche infrante sono 3articolo 3 (principio di uguaglianza), articolo 47 (tutela del risparmio) e articolo 53 (principio di capacità contributiva). L’imposta sarebbe incostituzionale, per l’articolo 3, poiché “colpisce la titolarità dei beni immobili, in modo erratico e casuale, senza considerare correttamente il loro valore e la situazione personale dei soggetti passivi”. Il nucleo di questa poca ragionevolezza starebbe nelle sperequazioni inserite nelle valutazioni catastali che, effettivamente, come è stato appurato dai dati di gettito, per una stessa tipologia immobiliare, hanno reso molto più caro il conto per i contribuenti del Nord e dei grandi centri urbani.

L’Imu in versione Monti, per Tremonti, non tiene conto del fatto che una tassa sugli immobili può essere imposta solo nella misura in cui un soggetto può permettersi di pagarla “forme di tassazione patrimoniale immobiliare sono tollerabili” dichiara l’ex ministro dell’economiasolo se commisurate a valori immobiliari ragionevoli, e se di entità moderata, tenendo conto tanto della situazione del soggetto passivo , quanto della congiuntura economica”.

Alla luce di quanto detto l’Imusarebbe illegittima anche per violazione del principio di capacità contributiva (art. 53 Cost.) in base al quale i cittadini hanno il dovere di concorrere alle spese pubbliche in ottemperanza alle proprie risorse. L’Imu, invece, si fonda su un altro parametro in quanto la sua base imponibile è rappresentata dalle rendite catastali rivalutate che però presentano “rilevantssime e irragionevoli sperequazioni trra territori diversi e addirittura nell’ambito dello stesso territorio“. (centro e periferia per intendersi).

Infine, l’Imu del governo Monti, infrange il principio costituzionale di tutela del risparmio e accesso alla proprietà immobiliare perché colpisce il risparmio investito in immobili, creando due pericolose conseguenze; il crollo delle quotazioni e la corsa alla vendita delle abitazioni, agevolando così solo la speculazione contro ogni logica di efficienza economica.

IL NOSTRO COMMENTO: Oltre ai rilievi costituzionali sopra menzionati esiste l’art. 832 del C.C. che recita testualmente: “Il proprietario ha diritto di godere e disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo, entro i limiti e con l’osservanza degli obblighi stabiliti dall’ordinamento giuridico.” Limitare il godimento pieno ed esclusivo della proprietà mediante una tassa è fuori da ogni logica giuridica e meta-giuridica.  Secondo Noi la tassa è illegittima ed iniqua  va abolita in toto. Che lo Stato combatta in modo serio l’evasione fiscale, sopprima le pensioni d’oro, abolisca le Regioni e dia ai Comuni gli introiti necessari per supplire alla mancanza dell’IMU.



Categorie:Economia, Politica

6 replies

  1. INTRODOTTA DAL GOVERNO MONTI. Si, vero, ma, ideata e approvata dal governo Berlusconi con la redazione di Tremonti. Firmata da Brunetta, Alfano, Cicchitto, Calderoli, etc. con decreto del 23 marzo 2011.

  2. http://luciogiordano.wordpress.com/2013/05/04/in-europa-limu-la-pagano-tutti/ un articolo interessante da leggere a tal proposito. Mi domando come sia possibile che affermare che viola i dettami costituzionali e le direttive europee…

  3. dlgs n. 23 14 marzo 2011 – nel nome di berlusconi, brunetta, alfano, tremonti, fitto, calderoli, bossi, maroni
    qualcuno lo ha dimenticato?

  4. Rispondo ad Antonella Soddu e periclegreco,
    Certo! E’ vero! L’hanno introdotta loro! Grazie per averlo menzionato. Poi il Cavaliere ha fatto marcia indietro per motivi elettorali. Ma le mie motivazioni sono completamente differenti da quelle del Cavaliere e Compagni. Io sono stato sempre contrario ad una tassa come l’IMU o l’ICI che grava su un diritto di proprietà. E’una vera e propria stronzata che va rimossa! Il fatto poi che esista in altri Paesi non giustifica l’applicabilità anche da Noi. L’occasione è utile per approfondire l’argomento sotto l’aspetto strettamente giuridico dopo feste. Ora voglio andare in vacanza. Grazie e Buone vacanze per tutti.

  5. E bravo Letta ancora tasse sulla casa i proprietari non riescono più a vendere e a sostenere questa tassazione assurda non è bastato quello che ha combinato Monti bloccando tutto il settore immobiliare e rovinato tutte le aziende che operano nel settore .Ma togliere province regioni e vorrei anche comuni con tutti i loro sprechi non se ne parla così come le spese per la nostra bella politica. Lavoriamo per uno stato sempre più avido e disonesto ci tassano ci controllano i nostri conti , invece dovremmo noi controllare dove mandano i nostri soldi senza mai risolvere niente e chiedendo sempre di più.Questa è una moderna dittatura dove la casta comanda e il cittadino paga, attenti però non so ancora fino a quando sopporterà

  6. Si matteo la casa è diventata il loro bancomat ,mia zia con mille sacrifici mi ha lasciato la sua casa per me 2 casa , io e mia moglie siamo 2 insegnanti con 2 figli e dopo l’imu l’abbiamo messa in vendita ma pur svendendola non ci siamo ancora riusciti . Si bravo Letta come Monti dopo tanti annunci sui tagli alla spesa ci ritroviamo sempre le tasse sulla casa.Per me ormai questa tassazione è diventata insostenibile dirò all’ufficio entrate prendetevi la casa in fondo questi stanno anno dopo anno espropriandoci. Comincio a pensare che hanno volutamente creato questa crisi per raggiungere l’obbiettivo di impoverire il cittadino e creare uno stato sempre più potente,si hai ragione una dittatura nascosta.

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