Ancora sull’IMU. Come trovare i soldi per abolire l’IMU?

Come trovare i soldi per abolire l’IMU? Revocando gli aiuti a MPS. Ecco la proposta del Codacons

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casaUna proposta shock che farà sicuramente discutere quella arrivata oggi dal Codacons.

Da sempre contraria all’intervento dello Stato in favore della banca Monte dei Paschi di Siena, l’Associazione dei Consumatori torna a farsi sentire sulla questione e lo fa rivolgendosi direttamente al Presidente del Consiglio Enrico Letta.

La questione IMU

La questione IMU continua ad essere il tema caldo del periodo e sicuramente lo sarà fino al 31 agosto, giorno in cui il Governo dovrà dare una soluzione definitiva al problema.

Berlusconi è stato chiaro: se l’imposta sulla prima casa non verrà abolita, l’esecutivo non arriverà a festeggiare l’equinozio d’autunno. Contrario invece il PD che propende per una “soluzione più morbida”. Durissimo oggi Mario Monti che senza usare mezzi termini si è scagliato contro il Cavaliere affermando in maniera perentoria che:

Scelta Civica si opporrebbe, come altri, a richieste eccessive del Pdl in materia di Imu, non coerenti nè con la situazione economico-finanziaria del Paese, né con gli impegni del Governo e della maggioranza”.

Il nodo, come più volte evidenziato, sta in quei 4 miliardi che lo Stato ricaverebbe dal pagamento dell’IMU da parte dei cittadini e che in questi mesi non è riuscito a reperire da nessuna parte. Ministri, parlamentari, economisti sono tutti a lavoro, ma quei soldi non ci sono.

La Proposta del Codacons

Ed oggi è intervenuto anche il Codacons, suggerendo una possibilità, di difficile attuazione, a cui nessuno fino ad ora aveva pensato: revocare gli aiuti destinati al salvataggio del Monte dei Paschi di Siena, i cosiddetti Monti-Bond, e utilizzarli per coprire l’abolizione dell’imposta.

L’ammontare della cifra sarebbe proprio 4 miliardi, gli stessi soldi che l’Esecutivo Letta sta cercando di reperire per cancellare l’IMU:

Sarà sufficiente un atto dovuto, revocare il decreto di erogazione di 4 miliardi al Monte dei Paschi di Siena, aiuto di Stato che il commissario europeo già ha bocciato, per restituire agli italiani la iniqua Imu sulla prima casa e salvare il Governo”.

Eccola, nero su bianco, la proposta che l’Associazione dei Consumatori fa ad Enrico Letta. Ciò che il Premier dovrebbe fare è:

“un atto di coraggio e commissari il Mps portandolo sotto il controllo dello Stato recuperando i 4 miliardi erogati assurdamente alla banca colpevole di ruberie e sotto inchiesta dalla magistratura”.

Ma si può fare?

Sorge spontaneo chiedersi se quella presentata oggi dal Codacons sia una proposta seria o una mera provocazione. Restituire subito quei 4 miliardi infatti è difficile, se non quasi impossibile. L’unica via potrebbe essere quella di modificare ulteriormente il piano di ristrutturazione della banca, cosa che, dopo l’approvazione dell’ultima semestrale (che segna un rosso di 380 milioni di euro), appare alquanto improbabile.

Per quanto riguarda invece il “nodo commissariamento”, esso è già stato previsto dal decreto e dipenderà in primis dalla capacità di Rocca Salimbeni di ripagare il proprio debito.

Insomma dopo la diffida presentata 2 mesi fa il Codacons torna all’attacco e lo fa inserendo nella partita una delle questioni più spinose degli ultimi tempi. Come risponderà il Governo?

IL NOSTRO COMMENTO: E’ una buona idea: “revocare gli aiuti destinati al salvataggio del Monte dei Paschi di Siena, i cosiddetti Monti-Bond, e utilizzarli per coprire l’abolizione dell’imposta. L’ammontare della cifra sarebbe proprio 4 miliardi, gli stessi soldi che l’Esecutivo Letta sta cercando di reperire per cancellare l’IMU” Scelta civica dovrebbe darsi una “calmata” invece di incazzarsi atteso che se l’Italia si trova in questo stato è anche colpa di Mario Monti e delle supertasse che ha imposto all’Italia privilegiando in primis proprio le banche e le grandi lobbies finanziarie e bastonando sonoramente la classe medio-bassa. Per fortuna gli Italiani – che fessi non sono –  gli hanno restituito la pariglia facendo di “Scelta civica” carne di porco alle ultime elezioni politiche del 2013. Riteniamo che la lezione gli sia bastata! Noi abbiamo sempre sostenuto da queste pagine che l’IMU  è una tassa iniqua che va cassata il più presto possibile. Solo che la Ns posizione si diversifica da quella del Cavaliere. A tal uopo è opportuno chiarire che Berlusconi & Compagni dopo averla introdotta nell’ambito della legislazione attuativa del federalismo fiscale (Berlusconi IV) con il d.lgs. n.23 del 14 marzo 2011 (artt. 7-8-9-), pubblicato sulla G.U. n.57 del 23 marzo 2011, oggi, la vogliono revocare solo ed unicamente per motivi di opportunità politica (elezioni 2013) negando spudoratamente una loro creatura partorita anni addietro (2011). Sulla necessità di abolire l’IMU riprenderemo l’argomento dopo le ferie estive. Ciao a tutti.



Categorie:Politica

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