Per non rischiare i calcoli renali meglio ridurre le bevande gassate

Per non rischiare i calcoli renali meglio ridurre le bevande gassate

Dagli Stati Uniti un suggerimento per l’efficienza dei reni. Caffè, tè e succo d’arancia invece allontanano il problema (Cristina Gaviraghi)

Fonte e Link: http://www.corriere.it/salute/nutrizione/13_agosto_09/calcoli-renali-bibite-gasate_7ec1211a-eed4-11e2-b3f4-5da735a06505.shtml

 calcoliMILANO – Per evitare di soffrire di dolorosi calcoli renali il classico consiglio è bere molto. Attenzione, però: altrettanto importante è che cosa si beve. Perché, almeno stando a quanto è riportato sulla rivista Clinical Journal of the American Society of Nephrology da un gruppo di ricercatori del Brigham and Women’s Hospital di Boston, sorseggiare troppe bibite gassate e zuccherate, nonché alcune bevande a base di frutta peggiorerebbe la situazione, aumentando il rischio di calcolosi renale.

LO STUDIO – Pietro Manuel Ferraro, nefrologo in forze presso il Centro statunitense oltre che all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, ha coordinato un’indagine che ha coinvolto quasi 200mila persone, raccogliendo dati sul loro stato di salute e sulle loro abitudini alimentari, per un periodo di otto anni. Dallo studio è emerso che bere una o più bevande gassate e zuccherate al giorno aumenterebbe del 23 per cento la probabilità che si formino calcoli renali, rispetto a quando si beve solo un soft drink a settimana. «Non tutto ciò che si beve ha lo stesso effetto – puntualizza Ferraro – e anche se non siamo ancora in grado di dare una spiegazione scientifica ai dati rilevati, la nostra ricerca potrebbe essere utile ai medici per elaborare strategie di prevenzione per la calcolosi renale».

BEVANDE CON L’EFFETTO CONTRARIO – Secondo la ricerca di Boston, dunque, bevande dolci gassate e certe bibite a base di frutta favorirebbero la formazione dei dolorosi sassolini che si annidano a livello delle vie urinarie. Dai dati raccolti emerge, però, che invece altri liquidi avrebbero l’effetto contrario. In particolare, caffè, tè e succo d’arancia sembrerebbero allontanare il rischio della calcolosi renale, problema che affligge, solo negli Stati Uniti, un uomo su cinque e una donna su dieci. Già altre volte, in realtà, certi cibi e bevande sono stati annoverati tra i fattori che possono favorire o meno questa patologia. Gli agrumi, per esempio, grazie alla presenza di citrati, aiuterebbero a prevenire la formazione dei calcoli, agendo sul grado di acidità o basicità dell’urina. Lo squilibrio di questi fattori sarebbe, infatti, una delle principali cause della formazione dei fastidiosi sassolini, costituiti da cristalli di calcio, ossalato, fosfato e acido urico. Tali sostanze, se presenti in concentrazioni troppo elevate e in certe condizioni di pH, precipitano in forma solida soffermandosi nel rene oppure nelle vie urinarie, ostruendo così il passaggio dell’urina e provocando le dolorose coliche, infiammazione e, in certi casi, anche sanguinamento.

PREVENZIONE – Secondo gli esperti, però, tutto questo si potrebbe prevenire anche stando attenti a ciò che si mette nel piatto. Soprattutto coloro che hanno già sofferto di questo disturbo dovrebbero cercare di seguire una dieta ricca di potassio ma povera di sodio, e a ridotto contenuto proteico. Tra gli alimenti sconsigliati vi sono, inoltre, succo di mela e di uva, spinaci, bietole e mirtilli. Sempre abbondante, invece, deve essere il consumo di acqua: fino a due, perfino a tre litri ogni giorno, dicono gli esperti. Per ciò che riguarda, infine, in particolare le bibite gassate e zuccherate, il commento degli esperti sembra essere unanime: in attesa di saperne di più sul rapporto che queste specifiche bevande hanno con i calcoli renali, i dati già disponibili sugli effetti negativi che un consumo eccessivo di soft drink può avere sulla forma fisica in generale sono comunque sempre sufficienti per raccomandarne un uso improntato alla moderazione». (9 agosto 2013)

 IL NOSTRO COMMENTO: Secondo un’indagione condotta su oltre 200mila persone dal Prof. Pietro Manuel Ferraro, nefrologo in forze presso il Centro statunitense oltre che all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma è emerso che le bevande gassate e zuccherate al giorno aumenterebbero del 23 per cento la probabilità che si formino calcoli renali, rispetto a quando si beve solo un soft drink a settimana. Tra gli alimenti sconsigliati vi sono, inoltre, succo di mela e di uva, spinaci, bietole e mirtilli. Sempre abbondante, invece, deve essere il consumo di acqua: fino a due, perfino a tre litri ogni giorno, dicono gli esperti. Datevi una regolata!



Categorie:Cronaca e Attualità

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