Stop al Redditometro 2013? Befera fa il punto della situazione

Stop al Redditometro 2013? Befera fa il punto della situazione

di Valentina Pennacchio 04 Oct 2013

Fonte e Link: http://www.forexinfo.it/Stop-al-Redditometro-2013-Befera?utm_source=Forexinfo+Forex+Trading+Online&utm_campaign=70915501c7-forexinfo-daily-email&utm_medium=email&utm_term=0_4302bacf08-70915501c7-302716845

indexRedditometro si, Redditometro no. Dopo gli interventi dei giudici tributari e l’ultima pronuncia della Cassazione circa la legittimità del Redditometro è il momento di Attilio Befera.

Il numero uno dell’Agenzia delle Entrate, intervenuto ieri al Salone nautico di Genova, ha spiegato che l’Agenzia non riuscirà a gestire 35.000 controlli fiscali entro il 2013:

“Siamo già ad ottobre e per partire mancano gli ultimi dettagli tecnici”.

Come ad esempio il consenso ufficiale del Garante della privacy per il trattamento dei dati e la soluzione alla questione circa l’eccessiva ingerenza del Redditometro nella vita privata dei contribuenti.

Stop al Redditometro 2013?

Almeno per quest’anno pare proprio di si. E’ troppo tardi per rendere il Redditometro operativo. Nonostante pare stessero per partire le lettere ai contribuenti, tutto è ancora in fase di assestamento.

Befera ha spiegato che il Fisco non ha nulla contro la ricchezza e che non è

“interessato a fare tanti controlli ma a una azione di compliance che il redditometro deve stimolare”.

L’obiettivo non è tanto quello di combattere l’evasione fiscale a posteriori, bensì favorire una “cultura della legalità fiscale”.

In un Paese che nella classifica dei paesi più corrotti al mondo fa peggio del Ghana e in cui la corruzione pesa 60 miliardi l’anno sarebbe una bella vittoria. Ad oggi però resta un’utopia.

IL NOSTRO COMMENTO: la cultura della legalità fiscale tanto sbandierata da Befera col sistema del redditometro è bene che rimanga “solo un’ utopia.” Non è legale un sistema che consenta al fisco di rendere di pubblico dominio la situazione finanziaria di un cittadino. A parte la macroscopica violazione della privacy esiste il reale pericolo di essere oggetto dell’attenzione della mafia, particolarmente attratta da chi possiede molto danaro. Se si vuole combattere veramente l’evasione  si accentuino i controlli fiscali – senza guardare in faccia “nessuno” –  evitando possibilmente la creazione di scudi fiscali. Occorrerà, inoltre, trovare il modo di impedire che il danaro in possesso dei ricchi imprenditori Italiani  possa  facilmente migrare verso i cd. “Paradisi fiscali”



Categorie:Politica

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