Proposta: Imu ai ricchi e torna il caos nel governo. Atene chiede risarcimento alla Merkel

 Proposta: Imu ai ricchi e torna il caos nel governo. Atene chiede risarcimento alla Merkel

di – 08 Oct 2013 – 08:59

Subito dopo il voto di fiducia tornano i contrasti tra Pd e Pdl. Il governo delle larghe intese infatti continua a non trovare un accordo per votare definitivamente il decreto sull’Imu. L’emendamento Pd per far pagare l’Imu ai più ricchi viene ripescato e crea tensione all’interno della rinnovata maggioranza.

La politica internazionale torna a puntare i riflettori sul conflitto Germania-Atene. La Grecia infatti è sempre più tentata di chiedere alla rielette Merkel il risarcimento dei danni provocato dei tedeschi nel corso della seconda guerra mondiale.

Fumata nera ieri per l’incontro voluto dal governo tra creditori, banche e Alitalia per trovare un accordo sul futuro della compagnia di bandiera.

Continuano intanto le preoccupazioni circa la tenuta dell’amministrazione americana dopo lo shutdown della scorsa settimana. Entro 10 giorni il governo degli Stati Uniti dovrà decidere se innalzare il tetto del debito pubblico, arrivato ormani a superare i 16.700 miliardi di dollari. Intanto il paese sta soffrendo non solo la chiusura delle attività amministrative, ma anche una pericola impasse fiscale.

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Imu ai ricchi

A nemmeno una settimana dal voto di fiducia che ha confermato il governo Letta, l’esecutivo sostenuto dalla larghe intese torna a discutere di Imu:

La trasformazione in legge del decreto sull’Imu è ancora in alto mare per le tensioni all’interno della maggioranza. E’ stato infatti riammesso l’emendamento del Pd al decreto che è all’esame della Camera, che prevedeva la riduzione della platea di esenti al di sotto del tetto di una rendita catastale pari a 750 euro per la prima casa. È stata esclusa solo la parte dell’emendamento che destinava i maggiori introiti derivanti dalla riduzione dell’esenzione al ripristino dell’aliquota Iva dal 22% al 21%. Il testo sarà votato martedì.

Il colpo di scena è provocato da un emendamento che vuole ripristinare il contributo Imu alle case con rendita catastale superiore ai 750 euro. Ma vediamo la tabella proposta dal Corriere della Sera per illustrare chi pagherebbe l’Imu:

Atene contro Berlino

Il New York Time ha reso nota l’esistenza di un documento di 80 pagine redatto dal governo greco che elenca tutti i danni di guerra perpetrati dai tedeschi ai danni delle città e delle infrastrutture greche. E così torna sempre più forte la voglia dei greci di chiedere un risarcimento all’ex germania nazista:

Tutto questo mentre ad Atene è tornata prepotente la voglia di chiedere i danni di guerra alla Germania di Angela Merkel, che qui non è molto popolare, come rivalsa per le dure politiche di austerità che Berlino avrebbe imposto, insieme alla troika, in cambio degli aiuti, pari a 240 miliardi di euro. Una richiesta di danni che, però, il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, quando venne in visita ad Atene qualche mese fa, bocciò senza appello ricordando che la questione era ormai da considerarsi chiusa in base a degli accordi precedentemente firmati da entrambi i governi.

Alitalia

Ancora niente di fatto per la compagnia di bandiera. Sono diverse le possibilità rimaste sul tavolo del governo, dei creditori e dei vertici della compagnia che si sono incontrati ieri:

Non c’è ancora la quadratura del cerchio attorno al salvataggio di Alitalia. L’incontro di oggi, voluto dal governo, con banche, creditori e vertici della compagnia, non ha sciolto il nodo del futuro del vettore. E domani – alla vigilia di un nuovo cda della società – sono in programma altri incontri al fine di individuare una ricetta per una situazione definita «seria e gravissima». L’ipotesi di un matrimonio con le Ferrovie resta sul tavolo, ma l’esecutivo non esclude altre strade che contemplino l’intervento di un soggetto pubblico accanto ad Alitalia in vista dell’integrazione con Air France, che resta l’ipotesi più realistica.

Market mover

I market mover di oggi, martedì 8 ottobre riguardano dati provenienti dal Regno Unito, Europa, Svizzera e Canada. Forexinfo propone il calendario completo per la giornata di oggi: Forex: il calendario economico di martedì 8 ottobre 2013. Dati da Svizzera, Regno Unito, Europa e Canada

Stati Uniti: sempre più vicini al default

Mancano 10 giorni al termine per l’innalzamento del tetto del debito pubblico. Se in questo lasso di tempo democratici e repubblicani non troveranno un accordo l’america rischia seriamente il default tecnico:

Gli Stati Uniti stanno vivendo una fase molto difficile da un punto di vista politico, che però rischia seriamente di trasformarsi in una “catastrofe” anche da un punto di vista economico-finanziario se democratici e repubblicani non riusciranno a trovare in tempo un accordo per alzare il tetto al debito pubblico, che ha da tempo superato i 16.700 miliardi di dollari. Oltre alla paralisi delle attività amministrative non essenziali (il cosiddetto shutdown), che causa perdite per 300 milioni di dollari a settimana in termini di pil secondo le stime di S&P, la prima potenza economica del mondo soffre una pericolosa impasse fiscale. (08 Ottobre 2013)

IL NOSTRO COMMENTO: Non si mettono d’accordo per l’ IMU perchè a pagare devono essere sempre i “soliti fessi” Se si tocca qualche euro ai benestanti succedono subito crisi  di Governo.Una vera vergogna! Uno schifo!



Categorie:Politica

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