Fisco: ecco quali sono le 10 tasse più alte da pagare secondo la CGIA di Mestre

Fisco: ecco quali sono le 10 tasse più alte da pagare secondo la CGIA di Mestre

di Vittoria Patanè | 14 Ottobre 2013

Fonte e Link: http://www.forexinfo.it/Fisco-ecco-quali-sono-le-10-tasse?utm_source=Forexinfo+Forex+Trading+Online&utm_campaign=e83341530d-forexinfo-daily-email&utm_medium=email&utm_term=0_4302bacf08-e83341530d-302716845

Le 10 tasse che gravano di più su famiglie e imprese. Tra imposte sul reddito, carburanti e tabacchi, ce n’è per tutti

La CGIA di Mestre ha pubblicato ieri un elenco delle 100 tasse pagate dagli italiani. Sì, avete capito bene, sono proprio cento, a fronte di un gettito pari a 472.164 miliardi di euro.

Ieri abbiamo provveduto ad elencarle tutte, oggi invece, ci concentriamo sulle prime 10. Si Perché queste, da sole, hanno portato alle casse dello stato ben 413,3 miliardi di euro, l’87,5% del totale delle entrate tributarie.

Dall’Irpef all’Iva, dall’Irap all’IRES, passando per tabacchi e lotterie, ecco quali sono i contributi che gravano più pesantemente sui cittadini italiani.

La top ten

Irpef, Iva, Irap, Ires, oli minerali e derivati, Imu, tabacchi, addizionale regionale Irpef, ritenute sugli interessi, lotto e lotterie. Eccole, una dietro l’altra, le imposte più pesanti da pagare, quelle che, a conti fatti, prelevano dalle tasche dei cittadini quasi 12 mila euro l’anno.

IRPEF

La prima in classifica, la “più salata”, ha prodotto nel 2012 un gettito pari a 163,890 miliardi di euro, il 34,7% delle entrate totali. Un bel record per l’imposta sul reddito delle persone fisiche, non c’è che dire.

Istituita dalla riforma del sistema tributario del 1974 come imposta progressiva, e cioè basata su aliquote che diventano sempre più alte al crescere del reddito (5 scaglioni in tutto), oggi grava per il 43% sui redditi superiori a 75mila euro, per il 41% per i redditi compresi tra i 55mila e i 75mila, per il 38% tra i 28mila e i 55mila, per il 27% tra i 15mila e i 28mila e per il 23% del reddito sotto i 15mila euro.

IVA

Al secondo posto troviamo l’IVA che contribuisce per il 19,7% procurando allo Stato (nel 2012) un gettito pari a 93.123 miliardi di euro.

Dal primo ottobre, l’aliquota principale dell’imposta sul valore aggiunto è passata, tra le polemiche, dal 21% al 22%, il che fa prevedere un aumento del gettito e un (conseguente) maggiore aggravio sui cittadini.

Come potete vedere dai numeri, le prime due posizioni in classifica, da sole, incidono per il 54,4% sul totale delle entrate tributarie.

IRAP

Imposta regionale sulle attività produttive. Se le prime due sono le più osteggiate dai cittadini, l’IRAP è senza dubbio l’incubo delle imprese. 33.257 miliardi di gettito, 7,0% del totale delle entrate nelle casse erariali.

IRES

Sorella non proprio gemella della precedente, l’IRES è la seconda tassa che pesa sulle imprese. L’imposta sul reddito delle società porta all’Erario un gettito quasi pari a quello dell’IRAP e cioè 32.976 miliardi di euro, il 7% del totale.

Imposta sugli oli minerali e derivati e IMU

Di che stiamo parlando? Di tutti i carburanti (ad eccezione dell’elettricità) che garantisce allo stato 28.191 miliardi di euro (6% delle entrate).

Per quanto riguarda l’’ormai celeberrima IMU invece, nel 2012 ha assicurato alle casse erariali un gettito pari a 23.678 miliardi di euro, 5% del totale.

È stata senza dubbio la tassa più odiata dell’anno e forse della storia d’Italia. Dall’anno prossimo dovrebbe essere sostituita dalla Service Tax, anche se ad oggi, non è chiaro come funzionerà e soprattutto quanto sarà l’aggravio sui cittadini.

Le altre imposte

  • Tabacchi: + di 11 miliardi, 2,4% delle entrate totali;
  • Addizionale regionale sull’Irpef 10: miliardi, 2,3% delle entrate totali;
  • Ritenute sugli interessi e su altri redditi da capitale: 9.055 miliardi, 1,9% delle entrate totali;
  • Imposta sul lotto e le lotterie: 7.278 miliardi, 1,5% delle entrate totali.

Eccovela quindi la top ten delle tasse italiane. E se volessimo aggiungere una nota di sarcasmo, potremmo dire: godetevela.

 



Categorie:Economia, Politica

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