Uso del contante: regole e sanzioni. In arrivo nuovi limiti?

 Uso del contante: regole e sanzioni. In arrivo nuovi limiti?

di Marta Panicucci | 1 Novembre 2013

Fonte e Link: http://www.forexinfo.it/Uso-del-contante-regole-e-sanzioni?utm_source=Forexinfo+Forex+Trading+Online&utm_campaign=4de3609025-forexinfo-daily-email&utm_medium=email&utm_term=0_4302bacf08-4de3609025-302716845

Dopo una dichiarazione del Ministro Saccomanni circa la possibilità di abbassare i limiti dell’uso del contante parte il botta e risposta con il Pdl. Ma quali sono le regole e le sanzioni attuali?

“E’ necessario prevedere una riduzione del ruolo del contante nei pagamenti perché la tracciabilità si ottiene solo attraverso l’utilizzo di canali rilevabili. Questo è un punto su cui l’Italia resta ancora indietro e certamente un punto su cui vogliamo intervenire”.
Queste le parole del Ministro Saccomanni nell’audizione al Senato per la Legge di Stabilità 2014.

Dopo le dichiarazioni per Ministro, scatta subito il botta e risposta con il Pdl, schierato su posizioni opposte. “Il collega Saccomanni ritiene di intervenire per ridurre l’uso del contante. Noi la pensiamo all’opposto di lui” commenta Alfano in un tweet. E subito gli fa eco il collega Gasparri: “Alfano ha ragione. Saccomanni dice delle sciocchezze. Ridurre ulteriormente l’uso del contante, più di quanto non lo sia già, rischia solo di contrarre ulteriormente i consumi”.

Dopo lo scoppio della polemica intorno all’uso del contante il Ministro dell’Economia ha fatto marcia indietro, almeno per quanto riguarda la possibilità di inserire norme più restrittive direttamente nella legge di stabilità.

In una nota del Ministero si legge: “In relazione al dibattito su presunte iniziative normative relative all’uso del contante il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni ritiene opportuno ribadire che il disegno di legge di Stabilità 2014 non contiene alcuna norma destinata a modificare l’attuale regolamentazione dell’utilizzo del contante.”

Smentite quindi le voci di un possibile intervento sull’uso del contante in sede di legge di stabilità, resta comunque vivo il dibattito sul tema strettamente legato a quello della lotta all’evasione fiscale.

Ma vediamo le attuali regole sull’uso del contante e le sanzioni previste.

Le regole

Il decreto salva Italia all’articolo 12, comma 1 fissa in 999,99 euro il limiti all’uso del contante previsti dalla legge 231/2007.

Non possono superare il tetto di 999,99 euro:

  • i pagamenti in contante;
  • il valore di titoli al portatore nel caso di trasferimento;
  • l’emissione, il versamento e l’incasso di assegni bancari e postali, di assegni circolari e vaglia cambiari o postali nel caso siano al portatore;
  • il saldo dei libretti bancari o postali al portatore.

Sanzioni per l’uso del contante

Il decreto salva Italia non solo ha fissato nuovi limiti per l’uso del contante, ma ha anche stabilito le sanzioni per i trasgressori:

  • Il superamento della soglia di 999,99 euro viene sanzionato dall’1% al 40% dell’importo trasferito se questo è compresa tra 1.000 e 50mila euro.
  • La sanzione vale sia per chi trasferisce sia per chi riceve la somma in contanti.
  • La multa non può mai essere inferiore a 3mila euro.
  • La sanzione minima si moltiplica 5 volte se la somma trasferita in contanti supera i 50mila euro. In questo caso infatti la sanzione va dal 5% al 40%. dell’importo trasferito in contanti.

Sanzioni per l’uso di libretti bancari e postali

Nel caso si trasgredisca la norma dei 999,99 euro di trasferibilità tramite l’uso di libretti bancari e postali:

  • la sanzione va dal 30 al 40% del saldo, resta valida la penalità minima di 3.000 euro. Nel caso in cui la somma in questione superi i 50mila euro la sanziona va dal 45% al 60%.
  • Stesse sanzioni nel caso di trasferimento di libretti al portatore senza la comunicazioni entro i termini.

Sanzioni per l’uso di assegni

Anche l’emissione di assegni bancari o postali, circolari o vaglia postali e cambiali, superiori la soglia senza la clausola di non trasferibilità determina l’applicazione di sanzioni:

  • Dall’1% al 40% dalla somma trasferito, ferma restando la soglia minima di 3.000 euro.
  • Se la somma trasferita è superiori a 50mila euro, la sanzione minima è aumentata di 5 volte e va dal 5% al 40% dell’importo trasferito.
  • Anche in questo caso la sanzione colpisce sia l’autore dell’illecito, ovvero chi ha emesso il titolo, ma anche il beneficiario.

IL NOSTRO COMMENTO: Noi non siamo per una limitazione all’uso del contante (purchè ne venga fatto un uso corretto.) E’ una gran “minchiata” che va abolita al più presto. Non tanto perché con la limitazione all’uso del contante si previene la tracciabilità del danaro ma per il fatto di non affidare ulteriore danaro alle banche. E se io non ho un conto in banca perché sono povero? E se io non voglio, per mia scelta, affidare danaro alle banche? Allora?  Lo devo fare per forza perché me lo impone il Governo? Questo non è giusto. Sappiamo già i tassi usurai che applicano le banche ai conti correnti. Sappiamo di quali privilegi e favoritismi usufruiscono le banche da parte del Governo. Insomma! Ci dobbiamo far depilare per forza da questi banchieri e stare zitti? E ora di smetterla. Togliamo i nostri soldi dalle banche anche a costo di tenerceli a casa.



Categorie:Economia, Politica

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