Italia in svendita.

ITALIA IN SVENDITA

di Redazione Cadoinpiedi.it

21 Novembre 2013

Eni, Stm e Enav e poi Fincantieri, Cdp Reti, Tag e Grandi Stazioni. Il Governo è pronto a fare cassa cedendo le partecipazioni pubbliche in grandi società, recuperando una cifra tra i 10 e i 12 miliardi. Ad annunciarlo il 21 novembre è stato il premier Enrico Letta. E sull’Imu non ha preso ancora una decisione.

Italia, si vende: il Governo è pronto a fare cassa cedendo le partecipazioni pubbliche in grandi società, recuperando una cifra tra i 10 e i 12 miliardi. Ad annunciarlo il 21 novembre è stato il premier Enrico Letta, che ha spiegato che la dismissione di partecipazioni dirette e indirette riguarderà la cessione di quote non di controllo, tranne il caso della Sace, per la quale la presenza privata, come per le consorelle europee, sarà maggiore. In vendita dunque Eni, Stm e Enav e poi Fincantieri, Cdp Reti, Tag e Grandi Stazioni.

I SOLDI USATI PER RIDURRE IL DEBITO La metà dei soldi in entrata sarà, secondo i piani di Palazzo Chigi, utilizzati per ridurre il debito nel 2014. Il resto andrà a ricapitalizzare la Cassa depositi e prestiti. Tutto questo per ottenere margini di flessibilità in più da parte della Commissione europea nel 2014 e recuperare la possibilità di procedere a investimenti produttivi. Le dismissioni, ha spiegato il ministro Saccomanni, arriveranno fino al 60% della quota per Sace e Grandi Stazioni; per Enav e Fincantieri è prevista una cessione del 40%; per Eni la cessione è del 3%.

NULLA DI FATTO SULLA RATA DELL’IMU Nel frattempo è saltato in Cdm il decreto per l’abolizione della seconda rata dell’Imu: verrà approvato martedì, 26 novembre, fanno sapere da Palazzo Chigi, con il premier Letta che ha giustificato il ritardo con “ragioni formali”, poiché “il decreto deve essere varato contestualmente al decreto sulla rivalutazione delle quote di Bankitalia, per il quale il governo attende una lettera con il parere della Bce”.
Al Cdm di martedì sarà anche affrontato il nodo dell’esenzione dei terreni agricoli, fortemente sponsorizzato dal ministro Nunzia De Girolamo: e sarebbe proprio la mancanza di coperture per l’esenzione Imu dei terreni agricoli la causa del rinvio, mentre resta confermata quella sui fabbricati rurali. LETTA ASSICURA CHE LA SECONDA RATA NON SI PAGA “La seconda rata dell’Imu non sarà pagata dai cittadini, questo impegno sarà rispettato” ha assicurato Letta.
Le promesse non bastano, però, a calmare Forza Italia, già pronta alle barricate con Berlusconi che aveva minacciato di non votare la Stabilità. “Evidentemente il governo e, in particolar modo il ministero dell’Economia e delle finanze non erano pronti – ha ironizzato il capogruppo alla Camera Renato Brunetta – Peccato che di entrambi gli argomenti si stia discutendo da almeno 6 mesi”.

IL NOSTRO COMMENTO: Diceva Albert Einstein che la “Stupidità è come lo spazio e il tempo: NON HA CONFINI” Siamo così cogl……che pur di rimanere in Europa ci stiamo svendendo tutto. Italiani!  Usciamo immediatamente dall’Europa o periremo! Subito un Referendum di Popolo.



Categorie:Politica

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