Legge di stabilità, misure fiscali: Ecco acconti, importi ed esenzioni ancora da definire

Legge di stabilità, misure fiscali: Ecco acconti, importi ed esenzioni ancora da definire

di Marta Panicucci | 23 Novembre 2013

 

Fonte e Link: http://www.forexinfo.it/Legge-di-stabilita-misure-fiscali?utm_source=Forexinfo+Forex+Trading+Online&utm_campaign=aa7fb91cb3-forexinfo-daily-email&utm_medium=email&utm_term=0_4302bacf08-aa7fb91cb3-302716845

Per la prima volta dalla nascita dell’Unione, la Commissione Europea ha espresso giudizi ex ante sulle leggi di stabilità presentate dai Governi. Dopo aver strigliato l’Italia la settimana scorsa, Bruxelles ha approvato con riserva la manovra italiana, aspettandosi però maggiori dettagli su dismissioni e spending review e ponendo l’accento sull’urgenza di risparmi strutturali permanenti.

Nel corso della conferenza stampa tenutasi a Bruxelles, il Ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni ha rassicurato la Commissione riguardo al piano di privatizzazioni, ai tagli alla spesa pubblica e alle misure contenute all’interno della Legge di Stabilità.

A proposito di legge di stabilità, oggi in Senato si è cercato di velocizzare i lavori, l’obiettivo è quello di far arrivare la bozza già lunedì in aula. Nella notte, sembra essere arrivato un accordo su cuneo fiscale e service tax.

Il taglio del cuneo è previsto per i redditi fino a 30mila euro, mentre per la service tax, non è ancora chiaro se la nuova tassa sarà meno pesante della vecchia Imu e Tarsu. A proposito dell’imposta sulla casa, la copertura finanziaria arriverà dall’aumento dell’acconto Ires per banche e assicurazioni oltre all’aumento delle accise sui carburanti.

Imu

La seconda rata dell’Imu, come promesso, non si pagherà. In settimana il premier Letta ha confermato la platea di coloro che devono pagare il saldo di dicembre e chi invece rientra nella lista degli esentati.

Tra questi, nonostante la richieste e le polemiche del ministro dell’agricoltura Nunzia de Girolamo, non rientrano i proprietari di terreni agricoli, costretti a presentarsi per il saldo di dicembre.

La copertura, per eliminare l’Imu sulla prima casa è stata trovata con l’acconto Ires per banche e assicurazione e con l’aumento dell’accise sul carburante che colpirà tutti i cittadini a partire dal 2015. Il problema della copertura deriva dal tentativo di esentare anche i proprietari di terreni agricoli, cosa che necessita di altri 347 milioni di euro.

A ciò si aggiunge la richiesta dei sindaci di compensare gli aumenti di aliquota del 2013, richiesta che innalza ancora le risorse necessarie al governo per accontentare tutte la parti in causa.

Questa ricerca di risorse avrà fine soltanto mercoledì prossimo quando la norma andrà in gazzetta ufficiale.

Acconto Ires

Tra le tante incertezze, almeno una cosa sembra essere certa, la cancellazione dell’Imu sarà coperta con l’acconto Ires. Banche e assicurazioni si vedranno alzare l’acconto del 128% che scenderà al 127% nel 2014.

Secondo i calcoli del governo, tale misura dovrebbe portare in cassa 1,5 miliardi a cui si aggiunge il nuovo acconto sul risparmio amministrato, che chiederebbe una somma pari al 100% dei versamenti dovuti per i primi undici mesi dell’anno da cui arriverebbero altri 660 milioni.



Categorie:Economia, Politica

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