Crescita mondiale nel 2014. Ecco le previsioni di Credit Suisse

Crescita mondiale nel 2014. Ecco le previsioni di Credit Suisse

di Michele Ciccone | 3 Dicembre 2013

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pensioniCredit Suisse pronostica un aumento della crescita mondiale nel 2014. I principali attori del processo di crescita sono le economie avanzate, grazie anche alle politiche monetarie e fiscali espansive che hanno messo in piedi.

L’economia mondiale si ritroverà su un sentiero positivo di crescita nel 2014, aumentando la media trentennale crescendo nel 2014 del 3,7%. Ad affermarlo è Credit Suisse in un report pubblicato mercoledì. Nel documento la banca svizzera ha affermato che la forte crescita sarà guidata principalmente dai paesi sviluppati, tra i quali è possibile annoverare gli Stati Uniti e la rinata Europa.

Come ha sostenuto Andrew Garthwaite, analista di Credit Suisse,

La crescita del Pil mondiale sta accelerando per la prima volta in tre anni, e a partire dalla fine del 2014 è probabile che si posizioni al di sopra della media trentennale di una percentuale pari al 3,5%

I dati sull’economia globale

L’economia globale è cresciuta del 2,9% nel terzo trimestre su base annuale. La crescita mondiale di è fatta sentire nella seconda metà di quest’anno, dopo tre anni di decelerazione, facendo aumentare le speranze relative ad un significativo giro di vite a seguito della crisi finanziaria del 2007-2008. Una delle conferme deriva, secondo Credit Suisse, dall’indice PMI manifatturiero globale, il cui andamento è coerente con una crescita in aumento. Ad esempio, l’indice PMI globale stmato da JPMorgan è cresciuto a Novembre raggiungendo il livello di 53.2, il più elevato da maggio 2011, al di sopra della soglia dei 50, indicando un netto movimento al rialzo dell’economia mondiale.

 

Determinanti della crescita

La crescita verrà trainata dalle misure di politica monetaria e fiscale accomodanti utilizzate nelle maggiori economie del mondo allo scopo di aiutare la ripresa del sistema produttivo. Le voci su un presunto inizio del tapering da parte della Fed non sembrano aver turbato la fiducia di consumatori ed investitori.

La settimana scorsa, l’agenzia di rating Standard & Poor’s ha previsto che le quattro banche centrali con i più grandi piani di acquisto di titoli pubblici sul mercato – ossia la Fed, la Banca D’Inghilterra, la Banca del Giappone e la Banca Nazionale Svizzera, immetteranno sul mercato circa 1000 miliardi di dollari nel 2014, in misura inferiore rispetto a quanto effettuato nel 2013 (1,6 trilioni di dollari).

Credit Suisse non è la prima banca ad aver previsto stime al rialzo per la crescita dell’economia mondiale. Lunedì, ad esempio, Citibank ha previsto una crescita del 3,1% nel 2014 e, al pari di Credit Suisse, ha citato la politica monetaria espansiva come fattore trainante la crescita nelle economie avanzate.

Le politiche monetarie espansive determinano la crescita

Nel frattempo, Credit Suisse ha affermato che il sistema finanziario globale è diventato meno vulnerabile negli ultimi tre anni, grazie anche al progressivo deleveraging del settore privato statunitense, oltre che al miglioramento delle condizioni economiche dell’Eurozona e alle politiche espansive della banca centrale giapponese per sostenere la ripresa dell’economia nipponica.
Citando proprio una frase del documento di Credit Suisse

Tali misure dovrebbero ridurre la probabilità di un feedback negativo sulla crescita come avvenne nel 2010. Possiamo notare che la leva finanziaria nelle banche statunitensi ed europee è arrivata ad un minimo che non si osservava, rispettivamente, da 30 e 20 anni.

Libera traduzione da Katy Barnato per CNBC

IL NOSTRO COMMENTO: Con tutto il rispetto per i pronostici di Credit Suisse Noi non crediamo a queste previsioni avveniristiche. Una cosa è certa l’Europa ci ha tassato per bene e continua imperterrita a farlo fregandosene altamente delle esigenze primarie di sopravvivenza degli Stati membri. Questo ci porterà inesorabilmente alla rovina. Prima usciamo dall’Europa meglio sarà per Noi. E’ ora che i Ns politici si rendano conto. Fare gli Europeisti quando ci hanno ridotto come i “Carmelitani scalzi e con le pezze al culo” è da coglioni!



Categorie:Economia, Politica

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