Primarie Pd 2013, risultati ufficiali: Renzi al 68%, Cuperlo al 18%, Civati al 14%

Primarie Pd 2013, risultati ufficiali: Renzi al 68%, Cuperlo al 18%, Civati al 14%

Quello del sindaco di Firenze è un trionfo: ha stravinto in ogni angolo d’Italia. Nessuno dei due sfidanti raggiunge il 20%. Male in particolare il deputato triestino: la sua percentuale è nettamente inferiore di quella ottenuta dei congressi locali

di Redazione Il Fatto Quotidiano | 8 dicembre 2013

Fonte e Link: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/12/08/primarie-pd-2013-risultati-ufficiali-renzi-al-68-cuperlo-al-18-civati-al-14/805889/

renziMatteo Renzi è il nuovo segretario del Partito democratico. Altro che flop affluenza alle Primarie (per Epifani si sono sfiorati i 3 milioni di votanti), altro che rischio di non raggiungere la maggioranza assoluta: quello del sindaco di Firenze è stato un vero trionfo, da Nord a Sud. Lo si è capito subito dopo la chiusura dei seggi: Renzi intorno al 68%, Cuperlo al 18%, Civati al 14%. Percentuali rimaste pressochè immutate fino al risultato acquisito e (quasi) definitivo delle 8400 sezioni. Per il sindaco di Firenze, che ha ottenuto oltre un milione e 700mila voti, si tratta di un autentico plebiscito: solo Valter Veltroni, nel 2007, ha raggiunto un risultato migliore (76%. Nel 2009 Bersani prese il 53%). Buono, rispetto alle attese basate sul risultato ottenuto tra i delegati, il risultato di Pippo Civati, a soli quattro punti percentuali dal vero sfidante di Renzi, quel Gianni Cuperlo (esponente dell’area dalemiana del partito) che, con questi numeri, esce con le ossa rotte dalla competizione democratica. Il sindaco di Firenze preferisce non commentare i risultati, ma su Twitter ammette che quella di oggi sarà “una giornata difficile da dimenticare”, per poi dare appuntamento ai suoi alle 22 presso l’hotel ObiHall di Firenze Sud, dove la festa è iniziata subito e ha avuto il suo apice al momento del discorso del nuovo segretario.

Da una prima analisi del voto, emerge con chiarezza come Matteo Renzi abbia vinto praticamente ovunque, da Nord a Sud, isole comprese. E con grande distacco, anche e soprattutto nelle cosiddette “regioni rosse” che erano considerate più vicine all’apparato. Basti pensare che il risultato peggiore Renzi lo ha ottenuto in Sardegna, con il 57% dei consensi. Diverso, molto diverso il risultato di Cuperlo: con Civati è testa a testa sia nelle regioni settentrionali sia in quelle centrali, mentre il candidato di area dalemiana è decisamente avanti nel Mezzogiorno, in Sicilia e Sardegna. Magra consolazione. Grande delusione confermata anche da Stefano Fassina, viceministro nonché esponente dell’area Cuperlo: “Risultato al di sotto delle aspettative e al di sotto del numero degli iscritti”. Quello del Giovane Turco Fassina è un dato da non sottovalutare: nella storia delle primarie democratiche, infatti, non era mai successo che un candidato vedesse praticamente dimezzato il suo numero di voti passando dai congressi locali alle primarie. Cuperlo, infatti, dopo le competizioni nei vari territori era dato al 38%, con Renzi al 46,7 e Civati al 9. Da questi dati, inoltre, emerge anche la tendenza inversamente proporzionale del sindaco di Firenze e del deputato milanese, che hanno visto allargarsi – e non di poco – il loro consenso dopo i congressi locali. Un insieme di numeri che deve far riflettere. Al pari di un altro fattore: Matteo Renzi è il primo vero leader Pd ‘puramente democratico’. Parola del renziano doc Nardella: “Matteo sarà il primo segretario che nel suo passato non ha avuto né la tessera della Dc né quella del Pci. E anche questa è una grande novità con una sua forza simbolica”. Dell’importanza del risultato è convinto anche Guglielmo Epifani. Per l’ormai ex segretario democratico la vittoria di Renzi “è un segno inequivoco che avrà un mandato democratico molto forte e una responsabilità molto forte”.

IL NOSTRO COMMENTO: facciamo gli auguri a Matteo Renzi, nuovo Segretario del PD per la sfolgorante vittoria ottenuta alle Primarie. Gli auguriamo che possa continuare a  “rottamare e asfaltare” (secondo la terminologia Renziana) a 360° se ci riesce. Noi non siamo Renziani ne vogliamo fare da uccelli del malaugurio ma penso che il buongiorno si vede dal mattino: Renzi dopo il colloquio con Letta  ha dichiarato che appoggerà il Governo fino a tutto il 2014. Non è un buon inizio! Comunque lasciamolo fare!  Gli consigliamo, però, di non farsi allettare da vecchie sirene del tipo Romano Prodi oppure da tutti ex DC a caccia di nuove verginità se non vuole perdere di colpo tutto il trionfo conquistato .Ad esempio Prodi si degna di spiegare agli Italiani perchè mai ha cambiato idea e viene a votare  «Domenica  mi recherò a votare alle primarie del Pd perché in questa così drammatica situazione mi farebbe effetto non mettermi in coda con tanti altri cittadini desiderosi di cambiamento». Ma questo Prodi chi si sente di essere che vuole spiegare agli Italiani perché viene a votare? Francamente,  chi ca…. se ne fotte  se viene o non viene a votare?   Che vorrebbe  fare ora  Prodi? Ritentare col Quirinale? Non si dimentichi, Prodi, di essere stato impallinato da 101 franchi tiratori, a tutt’oggi, ignoti. Ma fino ad oggi, Prodi, in quale pianeta viveva?



Categorie:Politica

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