Forconi, continuano blocchi e presidi «Azione eclatante se ci sarà la fiducia a Letta».

 Forconi, continuano blocchi e presidi «Azione eclatante se ci sarà la fiducia a Letta». L’annuncio di Danilo Calvani, uno dei coordinatori della protesta. Picchetti e traffico in tilt da Nord a Sud

Fonte e Link: http://www.corriere.it/cronache/13_dicembre_10/sciopero-forconi-mariano-ferro-per-ora-niente-marcia-roma-6265c258-6172-11e3-9835-2b4fbcb116d9.shtml

forca«Oggi decideremo come portare avanti la nostra mobilitazione. Se i politici non andranno a casa e domani sarà votata la fiducia al governo Letta, ci sarà un’azione eclatante non violenta a Roma e forse in altre città: non ci arrendiamo». Lo ha detto uno dei coordinatori del movimento «9 dicembre», Danilo Calvani, che guida la protesta del movimento dei «Forconi». Intanto prosegue l’onda lunga dello sciopero iniziato lunedì, contro le tasse e in generale contro il governo, che ieri ha percorso un po’ tutta l’Italia.

Protesta dei «forconi», blocchi e presidi da Nord a Sud (10-12-2013)

TORINO – La situazione più critica a Torino, dove ieri si è assistito a scene di guerriglia urbana. Nella notte un gruppo di manifestanti ha cercato di impedire l’uscita di tre camion dal Caat di Orbassano (i mercati generali). Un altro gruppo con i trattori ha bloccato parzialmente l’uscita di Avigliana est dell’autostrada Torino Bardonecchia. A Torino circa 50 manifestanti presidiano piazza Derna e altrettanti piazza Pitagora rallentando la circolazione. Un piccolo presidio è rimasto davanti alla Regione Piemonte in piazza Castello. Altri dimostranti hanno bloccato piazza Statuto. Anche oggi i commercianti che avevano aperto sono stati costretti a tirare giù le serrande da alcuni esponenti del movimento dei forconi. Tutti i blocchi non sono stati preannunciati alla questura e sono improvvisati. La polizia è intervenuta in piazza Derna per rimuovere un raggruppamento che stava ostacolando il traffico. Sette persone sono state accompagnate in Questura, altre 30 sono state identificate e saranno segnalate all’Autorità giudiziaria. Si aggiungono alle tre persone che sono state identificate e denunciate ieri sera.

DALLA LIGURIA ALLA SICILIA – Le proteste proseguono a macchia d’olio anche in altre città d’Italia. A Imperia seconda giornata di blocchi stradali: dalle 8,25 circa un gruppo di manifestanti ha bloccato l’accesso allo svincolo di Imperia Est dell’Autostrada dei Fiori, così come già avvenuto nel primo pomeriggio di lunedì. Scandendo gli slogan «ladri» e «forconi» un gruppo di circa trenta manifestanti ha poi invaso pacificamente per qualche minuto la sede della Prefettura: i manifestanti sono stati fatti quasi subito uscire dalle forze dell’ordine e sono tornati per strada bloccando la circolazione. Occupati anche i binari della stazione di Oneglia-Imperia e la linea internazionale Genova-Ventimiglia è interrotta. A Savona è stato sgomberato dalla polizia e poi rioccupato il presidio sulla via Aurelia, nei pressi della Torretta: il traffico è bloccato. A Genova, infine, i manifestanti si stanno concentrando in zona Corvetto ed è possibile un nuovo corteo nelle vie della città.
Disagi anche a Bergamo: i manifestanti si sono raggruppati lungo la provinciale Padana Superiore a Treviglio e allo svincolo per l’aeroporto di Orio al Serio lungo l’Asse interurbano di Bergamo. Ad Arezzo TrasportUnito e il comitato «partite iva» stanno nuovamente manifestando alla stazione per sensibilizzare la popolazione. «Il nostro sciopero – spiega Livio Ricci, referente di TrasportoUnito Fiap Siena e Arezzo – si svolgerà con le mani in tasca, e serve solamente a far capire alla classe politica che siamo francamente sfiniti. Non pagheremo più l’Iva e le tasse che ci servono per pagare i nostri operai fino a che il Governo non si rende conto della situazione drammatica in cui viviamo, noi come tutto il Paese».

Forconi, secondo giorno

A Milano è atteso un corteo di trattori che dall’Idroscalo si muoverà verso il centro della città mentre a Roma va avanti il presidio in zona Ostiense. E se a Catania è trascorsa senza alcun problema la «prima notte» di presidi e volantinaggi, nel rispetto delle ordinanze emesse dal prefetto e dal questore del capoluogo etneo, a Palermo è sotto assedio la sede della Regione Siciliana: i manifestanti, anche qui, scandiscono cori e slogan contro «la politica e i politici assassini».
In Puglia si registrano momenti di protesta di alcuni autotrasportatori e del movimento dei Forconi, con presidi stradali che stanno causando qualche disagio alla viabilità. In particolare sulla tangenziale di Bari, in direzione sud, si segnala una coda di circa 2 chilometri di camion e tir. Anche a Foggia, sulla statale 16, sono segnalati due presidi di manifestanti su entrambi i sensi di marcia

Chi sono i leader dei Forconi

NIENTE MARCIA SU ROMA – Secondo Maurizio Longo, segretario generale di Trasportounito «la polizia sta attaccando tutti i principali presidi degli autotrasportatori. Lo Stato – accusa Longo – risponde con i manganelli a una protesta pacifica». Mariano Ferro, tra i leader del movimento di protesta, invece lancia segnali di rassicurazione: «Ha ragione il Viminale sulle infiltrazioni, ma noi saremo i primi poliziotti». E sempre Ferro a ha dichiarato all’agenzia Ansa che «Non è il momento di andare a Roma. Bisogna vivere qualche altro giorno di passione e far salire l’adrenalina degli italiani». E ha attribuito gli scontri di lunedì a Torino a «quattro scalmanati, ma la stragrande maggioranza era pacifica».

SOLIDALI CON I CELERINI – Sul gesto dei poliziotti che si sono tolti i caschi, Ferro ha detto che «è un’immagine meravigliosa, che rimarrà a lungo». «Dopo quattro anni di lavoro sembra che l’Italia si sia svegliata – ha aggiunto -. È stato un elettroshock». E a Torino gli studenti hanno solidarizzato questa mattina con le forze dell’ordine, in un’inedita inversione di tendenza. Almeno 500 ragazzi si sono messi a gridare, in direzione dei poliziotti: «Casco blu, manifesta pure tu» e poi ancora, sempre rivolti agli agenti, «Caschi giù», «Celerino uno di noi» e stanno chiedendo ai poliziotti di unirsi alla loro protesta contro il «mal governo regionale».

IL NOSTRO COMMENTO: Cari Forconi il Governo Letta ci sarà . Renzi ha già dato il sostegno fino a tutto il 2014. A voi per il seguito!



Categorie:Politica

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