Travaglio: Presidente che fa, abusa?

PRESIDENTE CHE FA, ABUSA?

di Redazione Cadoinpiedi.it – 17 Dicembre 2013

“La legge elettorale? Si farà ma non può essere ostaggio di questa maggioranza come ha chiesto Giorgio Napolitano”. Lo ha detto a Cadoinpiedi.it Marco Travaglio, autore di Viva il Re! Giorgio Napolitano, il presidente che trovò una Repubblica e ne fece una monarchia (Chiarelettere, 2013). Che non ha dubbi: “Io non so se Renzi sia buono o cattivo, io guardo le cose per quelle che sono, ma so per certo che in questo momento i nemici di Grillo sono quelli di Renzi, e sono il presidente della Repubblica e Letta”.

Fonte e Link: http://www.cadoinpiedi.it/2013/12/17/presidente_che_fa_abusa.html

La legge elettorale si farà, perché la sentenza della Consulta costringe i partiti a darsi una mossa. Ne è convinto Marco Travaglio, vicedirettore de Il Fatto Quotidiano, secondo il quale il tempo è ormai scaduto. Ma per Travaglio la nuova legge non può essere appalto della maggioranza che sostiene il Governo, come ha chiesto Giorgio Napolitano durante lo scambio di auguri al Quirinale. E in ogni caso bisogna intervenire per mettere fine a una situazione di illegittimità, creata dal Porcellum, che coinvolge tre parlamenti, quattro governi.
E i due mandati del Presidente della Repubblica. “Un vizio di origine per cui dovrebbe darsi una calmata, invece continua ad abusare dei suoi poteri”, dice a Cadoinpiedi.it Travaglio, autore di Viva il Re! Giorgio Napolitano, il presidente che trovò una Repubblica e ne fece una monarchia (Chiarelettere, 2013). Il Capo di Stato, secondo il giornalista, ha sfruttato la guerra di Berlusconi contro i giudici, ha preteso di dare ordini a Governo, Parlamento, e pure al Pd: “Per questo ora Renzi non perde occasione per fargli sapere chi comanda.

DOMANDA: Il Presidente della Repubblica è intervenuto più volte sulla riforma elettorale, ne ha parlato anche nel suo ultimo discorso. Nel frattempo la discussione è passata dal Senato alla Camera. Ma l’accordo ancora non si vede. Come se ne esce?
RISPOSTA: La soluzione è che si mettano d’accordo quelli che vogliono una legge elettorale che favorisca il bipolarismo, ed eviti di necrotizzare l’ingovernabilità con il ritorno al proporzionale puro.

D: Chi sono?
R: Per esempio chi vuole il ritorno al Mattarellum, in altre parole Grillo, Renzi, e se ci sta pure Forza Italia. L’importante è che si esca da questo schema folle imposto da Napolitano per cui le riforme devono passare obbligatoriamente dalla maggioranza di governo. Ci mancherebbe che la legge elettorale fosse appalto della maggioranza, la devono disputare i partiti – il maggior numero, ovviamente – che riescono a mettersi d’accordo.

D: Cosa ne pensa del trasloco della discussione alla Camera?
R: Direi che è molto opportuno perché lì le frattaglie di alfaniani e montiani contano poco.

D: Sarà la volta buona?
R: Beh, la sentenza della Corte Costituzionale ha messo il peperoncino al culo ai partiti, perché ha detto chiaramente che se si vuole tornare al Mattarellum o fare un’altra legge va scritta e approvata. Altrimenti, è stata data un’altra possibilità che riesuma il proporzionale puro con preferenze come nel ’92, così nessuno conta niente senza il 51% dei voti. È una tale minaccia per i partiti da spingerli a darsi una mossa.

D: La sentenza, bocciando il Porcellum, stabilisce in linea di principio l’illegittimità di tre elezioni politiche e quello che ne consegue. Praticamente si manda in crisi il sistema della democrazia rappresentativa.
R: Assolutamente sì, la sentenza delegittima e squalifica moralmente, politicamente e costituzionalmente tutto ciò che ha prodotto il Porcellum. Sono quattro governi, quelli di Prodi, Berlusconi, Monti e Letta. Inutile parlare di quelli passati, più importante è sottolineare che viene molto squalificato il Parlamento attuale e il Governo che ne è nato. Senza la maggioranza dopata da quel premio illegittimo, Letta non avrebbe i numeri né alla Camera né al Senato. Per giunta, già le larghe intese, ora ridotte a strette intese, nascono da un colpo di mano dei partiti che avevano perso contro quello che aveva vinto.

D: Questo Parlamento ha eletto anche il Presidente della Repubblica.
R: Napolitano è squalificato due volte, perché entrambe le volte è stato eletto da un parlamento illegittimo. Di più, l’ultima volta ha avuto una maggioranza tale che sarebbe stato eletto comunque, ma la prima, senza quel premio di maggioranza, non avrebbe avuto i voti necessari.

D: Questo cosa cambia?
R: Certamente non è motivo di dimissioni, però dovrebbe avere chiaro che la sua presidenza è viziata da un peccato originale e darsi una calmata. Mi verrebbe da dire che dovrebbe osare meno di un presidente in condizioni normali, invece lui continua ad abusare del suo potere e prendersi quelli che non ha. Il suo ultimo discorso è un chiaro abuso.

D: Perché?
R: Un Presidente della Repubblica non può minacciare le dimissioni né condizionare la sua presidenza a fattori esterni, non può dire al Parlamento o fate quello che dico io o me ne vado. Il Parlamento lo elegge e dunque è lui che risponde alle Camere, non il contrario. C’è poi un altro aspetto da considerare.

D: Quale?
R: Sta minacciando le dimissioni dal primo giorno, come avesse in mente una presidenza a tempo. Ma la Costituzione dice che il mandato dura sette anni, Napolitano deve star lì fino al 2020, sempre che non succeda qualcosa nel frattempo. Non può condizionare la durata della sua presidenza con atti parlamentari che impone lui, non ha potere di dire all’opposizione, al Parlamento, al Governo cosa fare. Lui può solo mandare messaggi alle Camere per auspicare quello che gli pare, non dare ordini.

D: Brunetta sta muovendo al capo di Stato le stesse critiche. Lo sa?
R: Arriva tardi, io queste cose le scrivevo su L’Unità quando Napolitano è stato eletto la prima volta. Le critiche sono sempre le stesse, si sono solo aggravate con l’aggravarsi del suo delirio di onnipotenza. Brunetta ha semplicemente capito che il Presidente, dopo aver fatto annusare la grazia a Berlusconi non gliela dava.

D: La questione della grazia ha inasprito le critiche dei berluscones.
R: Loro se ne sono allontanati quando hanno visto che non era disposto a commettere l’abuso degli abusi. In pratica gli rimproverano di non aver abusato abbastanza, io di aver già abusato abbastanza.

D: Gli ultimi mesi hanno pure cambiato i rapporti tra Napolitano e Berlusconi, che non erano mai stati così tesi.
R: Napolitano condivide il giudizio di Berlusconi sulla magistratura, ovvero pensa che i giudici siano dei sovversivi che con le loro inchieste mandano in crisi un potere già debole. Il Presidente è il santo patrono dello status quo contro le scosse che arrivano dalle indagini. Del resto ha pure ragione, il potere italiano è così intriso d’illegalità che è chiaro che viene destabilizzato dalle inchieste. La differenza è che per Pertini gli scandali erano una benedizione perché costringevano il potere a riformarsi, Napolitano preferisce che la verità resti nascosta pur di salvare un sistema marcio. In questa sua concezione del potere, e del presidente della Repubblica come imbalsamatore del potere esistente, ha incrociato le esigenze impunitarie di Berlusconi.

D: In che modo?
R: Per anni, di fatto, sono stati alleati, uno per salvaguardare tutto l’establishment, l’altro solo se stesso. Napolitano ha usato Berlusconi sfruttando la sua guerra contro i giudici.

D: Ma alla resa dei conti non l’ha difeso, anzi.
R: L’alleanza è venuta meno quando Berlusconi si è ribellato perché Napolitano si è rifiutato di dargli ciò che non poteva dargli – la grazia a un pregiudicato con altri 4 o 5 processi sulle spalle era davvero infattibile – e il Presidente è subito intervenuto nella crisi del centrodestra facendo da sponda alla scissione di Alfano, garantendogli il tempo per costruirsi il suo partitino, perché chiaramente se si andasse ora a elezioni Alfano sarebbe asfaltato, chi lo voterebbe.

D: Sarà interessante vedere quale sarà il rapporto tra Napolitano e Renzi. Il Capo di Stato ha avuto un rapporto strettissimo, quasi un filo diretto, sia con Monti che con Letta. E il sindaco di Firenze è segretario del Pd, ma si candida a guidare il Paese, domani, tra sei mesi o tra un anno.
R: I rapporti tra i due sono pessimi, ma non c’è da stupirsene. Napolitano era abituato così bene: da quando esiste il Pd, e prima ancora coi Ds, lui dava ordini. Praticamente da Fassino a Epifani è stato lui il vero segretario, quelli obbedivano e infatti li ha dissanguati a furia di costringerli a prendere posizioni contro natura o suicide. Tipo sostenere il governo Monti invece di andare al voto, quando avrebbero stravinto le elezioni, mentre rinviando di un anno e mezzo hanno dato modo al Cav di rimettersi in sella. Oppure li ha costretti a rieleggerlo e fare le larghe intese con Berlusconi.

D: Con Renzi questo cambierà?
R: Renzi non perde occasione per far sapere a Napolitano chi comanda, che può fare il capo di Stato, pure il capo del Governo visto che Letta glielo lascia fare. Ma il segretario del Pd no, se lo scordi, e glielo ha fatto sapere ancora prima delle primarie.

D: Quando?
R: Quando Napolitano ordinò amnistia e indulto, tutto il Pd si mise in ginocchio pronto a ubbidire pur sapendo che sarebbe stato un salasso elettorale. Invece Renzi ha detto che era un autogol e mai e poi mai l’avrebbe preso in considerazione. Infatti l’indulto è praticamente morto. E lo stesso sta succedendo ora con la legge elettorale, Napolitano la voleva in Senato perché lì c’è la maggioranza che sostiene il governo e Alfano ha potere di veto, invece si fa alla Camera dove i voti di Alfano contano niente e rischia di saltare la maggioranza di governo. È questo il vero significato dell’apertura di Renzi, motivo per cui ho già detto che sarebbe assurdo se i Cinque Stelle non capissero che devono infilarsi in quel pertugio aperto da Renzi perché così fanno saltare la maggioranza delle strette intese, spaccano il Pd, mandano a monte l’alleanza al Governo e fanno cose utili per il Paese dividendosi il merito.

D: Uno scenario ben diverso da quello di chi vuole scongiurare le elezioni anticipate. R: Infatti Napolitano e Letta erano furibondi perché così il loro schema salta. Io non so se Renzi sia buono o cattivo, io guardo le cose per quelle che sono, ma so per certo che in questo momento i nemici di Grillo sono quelli di Renzi, e sono Napolitano e Letta. di Antonella Scutiero

IL NOSTRO COMMENTO: Condividiamo in toto le risposte di Marco Travaglio che riteniamo sia uno dei migliori giornalisti esistenti sulla piazza. Aggiungiamo – per quanto riguarda gli atti pregressi – e, cioè: passate elezioni fatte col Porcellum,  azioni e fatti amministrative, ecc…chel’illegittimità non è retroattiva e non si ripercuote sugli atti passati”. Certamente, da ora in avanti, il Parlamento ha perso la legittimazione sia politica che istituzionale. L’unica cosa che può provare a fare –  solo se c’è un’ampia condivisione – è la nuova legge elettorale. Come, peraltro, chiede la Consulta. Ha ragione Travaglio quando afferma che Napolitano era abituato a dare ordini al PD. Ora con Renzi le cose sono un po’ cambiate. Infine condividiamo con Marco che “Un Presidente della Repubblica non può minacciare le dimissioni né condizionare la sua presidenza a fattori esterni, non può dire al Parlamento o fate quello che dico io o me ne vado. Il Parlamento lo elegge e dunque è lui che risponde alle Camere, non il contrario. C’è poi un altro aspetto da considerare. Napolitano Sta minacciando le dimissioni dal primo giorno, come avesse in mente una presidenza a tempo. Ma la Costituzione dice che il mandato dura sette anni, Napolitano deve star lì fino al 2020, sempre che non succeda qualcosa nel frattempo.” !  La biciclettta l’ha voluta e allora che pedali! Se ci riesce….. Ancora: Non è che un Governo deve durare all’infinito perché lo vuole Napolitano o che la nuova legge elettorale deve passare per forza dalla maggioranza Governativa. Dove sta scritta una simile cretineria? Una legge può essere votata da qualsiasi forza politica che la condivide: punto e basta! Piaccia o non piaccia a Napolitano Giorgio.



Categorie:Politica

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: