Sentenza di appello ‘L’odore dei soldi’: regalo di Natale

Sentenza di appello ‘L’odore dei soldi’: regalo di Natale

di Marco Travaglio | 26 dicembre 2013

Fonte e Link: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/12/26/sentenza-appello-lodore-dei-soldi-regalo-di-natale/825154/

Tra i vari regali natalizi, uno dei più graditi è quello che vi allego qui: è la sentenza della Corte d’appello di Roma che rigetta il ricorso di Silvio Berlusconi. Pensate che, ‘con tutti i cazzi’ che ha, questo impunito continua a molestarmi per “L’odore dei soldi“, uscito nientemeno che nel febbraio del 2001 e balzato agli onori delle cronache il 14 marzo 2001 grazie a Daniele Luttazzi che mi invitò a presentarlo a Satyricon.
Da quel momento la Banda B. si scatenò in tutti i suoi travestimenti con otto cause civili (quattro per il libro e quattro per la trasmissione tv) contro di me, contro l’altro autore Elio Veltri e contro gli Editori Riuniti compresi; ma anche contro Luttazzi e l’allora direttore di Rai2, Carlo Freccero. In fondo si accontentavano di poco: una settantina di miliardi di lire di danni richiesti in tutto, uno scherzetto.
Lui, il Cainano, fece due cause per 31 miliardi in totale (quasi 16 milioni di euro); altre due le fece Confalonieri per Mediaset, chiedendoci 10 miliardi; due denunce le sporse Fininvest, lasciando – bontà sua – ai giudici di quantificare il danno; una a testa la sporsero Beppe Pisanu per Forza Italia (10 miliardi) e Giulio Tremonti per sé (1 miliardo). Le abbiamo vinte tutte e otto in primo grado. Ma la Banda B. ha insistitito con una raffica di ricorsi in appello.
E l’altro giorno mi è arrivata la sentenza della Corte di secondo grado che ha riasfaltato Berlusconi. La motivazione è sempre la stessa: ”L’odore dei soldi” contiene soltanto notizie vere e critiche politiche legittime. Naturalmente, come già ha fatto per “Satyricon”, ora il cosiddetto Cavaliere ricorrerà in Cassazione e noi, naturalmente, ci saremo con i nostri avvocati. Vediamo chi si stufa prima.
Ps. I decerebrati che negli ultimi mesi si divertono a dipingermi come un cripto-alleato di Berlusconi sono pregati di avvertirlo, affinché mi ricompensi per tutti i servigi che gli sto rendendo da quando sono passato dalla sua parte, o almeno la smetta di chiedermi 16 milioni di euro. Che, fra l’altro, temo di non possedere.
Leggi la sentenza (file Pdf)

Guarda il video:

Pubblicato in data 12/apr/2012
L’intervista che Daniele Luttazzi fece al giornalista Marco Travaglio, nella puntata del 14 marzo 2001 della trasmissione di Rai Due Satyricon, è stata uno degli episodi che hanno fatto più discutere nella storia della TV italiana.[senza fonte]

Luttazzi invitò Travaglio per parlare del suo ultimo libro L’odore dei soldi, scritto a quattro mani con Elio Veltri, in vendita da circa un mese nelle librerie. Il libro cominciava dalla domanda «Cavaliere dove ha preso i soldi?», in riferimento al dibattito sulle origini delle fortune di Silvio Berlusconi, che all’epoca dell’intervista era il candidato premier dell’opposizione di centro-destra alle elezioni politiche che si sarebbero tenute pochi mesi dopo. Nel libro erano presentati documenti inerenti a vari atti processuali, tra cui quelli prodotti nelle inchieste penali della Procura di Caltanissetta sui mandanti occulti delle stragi mafiose di Capaci e Via d’Amelio in cui erano indagati il Cavaliere ed il suo stretto collaboratore Marcello Dell’Utri, e quelli sul processo in cui quest’ultimo era imputato a Palermo di concorso esterno in associazione mafiosa (poi condannato in primo grado a nove anni di carcere ed in secondo grado a sette[1]). Il motivo dello scandalo suscitato dall’intervista è stato principalmente che tali documenti sollevavano pubblicamente dei dubbi sui rapporti di Berlusconi e Dell’Utri con Cosa nostra.

In seguito, Silvio Berlusconi (divenuto Presidente del Consiglio) denunciò come «criminoso» l’uso della televisione di stato fatto da Luttazzi, Santoro e Biagi. In un incontro con la stampa, avvenuto mentre era in visita in Bulgaria (il cosiddetto “editto bulgaro”), Berlusconi espresse l’opinione che la dirigenza RAI non avrebbe dovuto permettere un uso della TV pubblica come quello di Luttazzi.



Categorie:Travaglio

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: