Reddito e salario minimo: l’Italia non li prevede. Ecco la situazione in Europa

Reddito e salario minimo: l’Italia non li prevede. Ecco la situazione in Europa

di Marta Panicucci | 10 Gennaio 2014

Fonte e Link: http://www.forexinfo.it/Reddito-e-salario-minimo-l-Italia?utm_source=Forexinfo+Forex+Trading+Online&utm_campaign=7d7dc4760e-forexinfo-daily-email&utm_medium=email&utm_term=0_4302bacf08-7d7dc4760e-302716845

Negli ultimi mesi abbiamo sentito spesso parlare di reddito minimo o di cittadinanza e sembra che qualcosa, in questo senso, si stia muovendo anche in Italia.

Ci voleva la crisi economica e il disastro occupazione per renderci conto che siamo l’unico paese dell’Unione a non garantire ai propri cittadini un reddito minimo e/o un salario minimo.

I problemi da affrontare a questo punto sono di natura politica: interessi che si contrappongono, sindacati che temono di perdere il loro ruolo di difensori dei lavoratori e l’alto tasso di corruzione e di “furbetti” che in Italia ha reso spesso vane molte buone intenzioni.

Reddito e salario minimo

Lo Stato italiano non garantisce ai suoi cittadini né un reddito minimo o di cittadinanza come l’hanno ribattezzato i 5 Stelle, me nemmeno un salario minimo.

Condividiamo questo triste primato soltanto con alcuni paesi scandinavi. In Europa esistono molte forme di reddito minimo, che prevedono requisiti economici e lavorativi diversi, ma in generale si tratta di un sistema di welfare che sostiene disoccupati e/o cittadini con reddito bassissimo.

Il salario minimo invece, è un paga oraria, settimanale o mensile minima stabilita dallo Stato. Introdotto per la prima volta in Australia e Nuova Zelanda attualmente è una realtà assodata in gran parte del mondo. In Italia la legge prevede una pensione minima, ma nessun salario minimo è stabilito dalla legge, ma soltanto da alcune contrattazione tra le parti sociali.

In particolare i contratti di stage o a progetto non prevedono alcuna paga minima perché non fanno riferimento ad alcun contratto di lavoro nazionale.

Proposte italiane

Il tema del reddito di cittadinanza è stata la bandiera elettorale del Movimento a 5 Stelle. Leggendo il programma in realtà sembra essere una proposta di reddito minimo: prevede una prestazione di circa 600 euro per tutti i cittadini residenti in Italia e agli immigrati residenti da almeno due anni con più di 18 anni di età che hanno un reddito inferiore alla soglia di povertà individuata per nucleo familiare.

Ultimamente anche il leader del Pd Matteo Renzi ha riportato in auge il tema del reddito minimo proponendo una formula simile al modello danese. Si tratta di un contributo temporaneo per aiutare i disoccupati a trovare un nuovo impiego.

Presupposto di base quindi è l’impegno nella ricerca del lavoro. L’attuazione di questo modello prevede necessariamente che i centri regioni per l’impiego recuperino utilità ed efficienza.

Tra i due principali modelli, uno legato al reddito e l’altro allo stato occupazione vi sono molte altre proposte intermedie, non resta che scegliere quella più adatta alla situazione italiana.

Situazione europea

Per curiosità è interessante vedere la situazione negli altri paesi dell’eurozona. I dati provengono da fonte Eurostat e indicano il reddito e/o salario minimo per i vari paesi.

  • Cipro: reddito minimo mensile 452 euro,
  • Grecia: salario minimo mensile 683,8 euro,
  • Bulgaria: reddito minimo mensile 24 euro, salario minimo mensile 158,5 euro,
  • Romania: reddito minimo mensile 30 euro, salario minimo mensile 157,3 euro,
  • Ungheria: salario minimo mensile 341 euro,
  • Slovenia: reddito minimo mensile 226 euro, salario minimo mensile 763 euro,
  • Repubblica Ceca: reddito minimo mensile 131 euro, salario minimo mensile 315 euro,
  • Austria: reddito minimo mensile 542 euro,
  • Polonia: reddito minimo mensile 102 euro, salario minimo mensile 353 euro,
  • Lituania: reddito minimo mensile 91 euro, salario minimo mensile 286 euro,
  • Lettonia: reddito minimo mensile 56 euro, salario minimo mensile 289 euro,
  • Estonia: reddito minimo mensile 64 euro, salario minimo mensile 320 euro,
  • Germania: reddito minimo mensile 359 euro, salario minimo mensile 1.289, (dati a partire dal 2015)
  • Olanda: reddito minimo mensile 617 euro, salario minimo mensile 1.430,2 euro,
  • Lussemburgo: reddito minimo mensile 1.146, salario minimo mensile 1.801,5 euro
  • Francia: reddito minimo mensile 460 euro, salario minimo mensile 1.430,2 euro
  • Spagna: salario minimo mensile 752,9 euro,
  • Portogallo: reddito minimo mensile 189 euro, salario minimo mensile 565,8 euro,
  • Regno unito: reddito minimo mensile 303 euro, salario minimo mensile 1.244,4 euro,
  • Irlanda: reddito minimo mensile 849 euro, salario minimo mensile 1.461,9 euro,
  • Danimarca: reddito minimo mensile 1.325 euro,
  • Svezia: reddito minimo mensile 361 euro,
  • Finlandia: reddito minimo mensile 361 euro.

IL NOSTRO COMMENTO: che vergogna! Che schifo! L’Italia, l’unico Paese dell’Eurozona che non prevede per i cittadini senza lavoro un reddito minimo o di cittadinanza.



Categorie:Politica

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