Salva Roma 3, il Governo dà il via libera al decreto. Ecco cosa prevede

Salva Roma 3, il Governo dà il via libera al decreto. Ecco cosa prevede

 di Vittoria Patanè | 28 Febbraio 2014

Fonte e link: http://www.forexinfo.it/Salva-Roma-3-il-Governo-da-il-via?utm_source=Forexinfo+Forex+Trading+Online&utm_campaign=91138e2711-forexinfo-daily-email&utm_medium=email&utm_term=0_4302bacf08-91138e2711-302716845

 Con il via libera al decreto sugli Enti Locali che contiene il Salva Roma il Governo sblocca i fondi destinati alla Capitale. Ma ci sono delle condizioni da rispettare. Ecco cosa si prevede

Niente default per Roma, almeno per ora. In un comunicato stampa pubblicato sul sito ufficiale del Governo, si anticipano i provvedimenti contenuti nel provvedimento ribattezzato Salva Roma 3
.
Dopo la bufera seguita al ritiro del decreto Salva Roma bis, e le proteste del sindaco della Capitale Ignazio Marino che hanno fatto arrabbiare il Premier, l’Esecutivo è corso ai ripari varando le misure per mettere in salvo il conti del comune capitolino.

Il comunicato pubblicato su www.governo.it anticipa informa che nelle casse romane arriveranno 570 milioni di euro volti a garantire la stabilità finanziaria, cui si aggiungeranno altri 20 milioni, da erogare tra il 2014 e il 2016 per gestire la raccolta differenziata:

Il Commissario straordinario del Governo per il Comune di Roma è autorizzato ad anticipare alla gestione ordinaria del Comune l’importo – altrimenti dovuto in più rate e prevalentemente derivante dai tributi versati dai cittadini romani – di 570 milioni di euro, comprensivi quelli già erogati sulla base del decreto legge 151 / 2013 ritirato.

Il Comune di Roma dovrà però creare un piano di rientro dal debito che rispetti determinate regole dettate dal Governo:

·         applicare le disposizioni finanziarie e di bilancio e i vincoli in materia di acquisto di beni e servizi e di assunzione di personale;

·         operare una ricognizione dei fabbisogni di personale nelle società partecipate;

·         adottare modelli innovativi per la gestione dei servizi di trasporto pubblico locale, di raccolta dei rifiuti e di spazzamento delle strade anche ricorrendo alla liberalizzazione;

·         procedere, se necessario, alla dismissione o alla messa in liquidazione delle società partecipate che non risultino avere come fine sociale attività di servizio pubblico;

·         valorizzare e dismettere quote del patrimonio immobiliare del comune.

A questo proposito, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio ha affermato:

Ci sono l’urgenza, la necessità e l’obbligo di avere piani di risanamento finanziari e di aumento delle entrate, come già il Parlamento aveva stabilito in un emendamento approvato a larghissima maggioranza.

L’Esecutivo precisa inoltre che gli importi destinati al Comune non verranno inclusi all’interno delle entrate finali rilevanti nel Patto di Stabilità interno, in modo da garantire l’equilibro di parte corrente del bilancio della città per i prossimi anni.

 



Categorie:Politica

1 reply

  1. Visto la bufera che ha scatenato, adesso che si usa dare un nome ai fenomeni meterologici la prossima perturbazione temporalesca potrebbe essere chiamata “Salva Roma“.

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