Jobs act, Renzi contro tutti: sindacati minacciano mobilitazione e Pd contro il premier. Governo in crisi?

Jobs act, Renzi contro tutti: sindacati minacciano mobilitazione e Pd contro il premier. Governo in crisi?

di Marta Panicucci | 20 Settembre 2014

Fonte e link: http://www.forexinfo.it/Jobs-act-Renzi-contro-tutti?utm_source=Forexinfo+Forex+Trading+Online&utm_campaign=d5bf2bb4b4-forexinfo-daily-email&utm_medium=email&utm_term=0_4302bacf08-d5bf2bb4b4-302716845

Scontro frontale tra Renzi e Camusso sul Jobs act. Ma anche all’interno del Pd i dissidenti annunciano battaglia, tanto che si pensa addirittura ad una scissione all’interno del partito.
La riforma del lavoro sta diventando una questione più complessa del previsto per il premier Renzi. I sindacati sono saliti sulle barricate accusando il governo di voler togliere ai lavoratori le tutele previste dall’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori. Il malcontento per le riforme presentate da Renzi inizia a farsi sentire anche all’interno dello stesso Pd. A capitanare la fronda dei dissidenti del Jobs act è Pierluigi Bersani che parla di “intenzioni surreali” e promette battaglia in Parlamento.
Il premier decide di rispondere a chi lo accusa di essere simile a Margaret Thatcher con un video pubblicato sul sito del governo.
Jobs act
La commissione Lavoro del Senato ha dato il suo via libera alla delega sul lavoro. L’ok definito alla delega, che dà al governo la facoltà di esercitare la funziona legislativa sul tema del lavoro, è previsto entro la prossima settimana. In seguito all’approvazione del disegno di legge delega, il governo ha a disposizione 6 mesi per adottare i decreti legislativi, così come previsto dalla legge delega. Per legge le principali novità clicca qui.
Renzi vs Camusso
La Cgil di Susanna Camusso è subito salita sulle barricate per l’introduzione del contratto a tutele crescenti che supera l’articolo 18 per i neo assunti. I rappresentati dei lavoratori hanno già indetto una manifestazione nazionale nel mese di ottobre se il premier non farà un passo indietro sul jobs act.
Camusso ha paragonato la riforma di Renzi alla Lady di ferro: “Ci sono analogie fra il modello di Renzi e quello della Thatcher, accomunati dall’idea che è la riduzione dei diritti dei lavoratori lo strumento che permette di competere.”
Il premier al paragone con la Thatcher non ci sta, così rompe gli indugi pubblicando sul sito del partito un video con cui si difende dalle accuse del sindacato rivolgendosi direttamente ai cittadini.
Ecco la risposta del premier:

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Renzi vs PD
Muro contro muro anche all’interno del Pd. Lunedì si riuniscono i bersaniani a Palazzo Madama per riscrivere gli emendamenti da presentare al gruppo. L’ex leader Bersani ha già promesso battaglia e una valanga di emendamenti: “Saranno presentati molti emendamenti – annuncia Bersani – e non solo sull’obbligo di reintegro in caso di licenziamento ingiusto. Qui andiamo ad aggiungere a norme che danno solo precarietà altra precarietà, andiamo a frantumare i diritti”.
Questo scontro potrebbe mettere in forse l’approvazione del Jobs act, ma anche la tenuta stessa del partito. Bersani ha aggiunto: “A tirare troppo la corda, alla fine la corda si spezza”, frase che potrebbe anticipare una possibile scissione all’interno del Pd. I bersaniani vogliono bloccare il Jobs act, anche a costo di fare ostruzionismo contro il premier del loro stesso partito. Dal canto suo Renzi ha già annunciato che andrà avanti per la sua strada costi quel che costi. Staremo a vedere.

IL NOSTRO COMMENTO: A Noi fanno piacere questi scontri tra compagni di cordata perché finalmente gli Italiani si possono rendere conto di che pasta è fatto il PD e non lo votino più. Ma dico io perchè andare a toccare l’art. 18? L’art. 18 è stato frutto di lotte e di conquiste dei lavoratori e dei sindacati durate anni contro i colpi di testa dei padroni ed i facili licenziamenti senza giusta causa. Ora non può venire Matteo Renzi e cassare tutto. In nome di chi? Mah!….Renzi si rende conto o NO che l’art. 18 è mezza Italia? La faranno a pezzi!  I migliori auguri!



Categorie:Politica

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