Conflitto di attribuzione Napolitano/Procura Palermo…

Per non dimenticare mandiamo in onda i seguenti video

Conflitto d’attribuzione: Marco Travaglio smerda il Quirinale.

Fonte e link: 884C25

Pubblicato il 18/lug/2012
c’è ben poco da dire su questa interivsta di Marco Travaglio ai microfoni di radio 24. Oscar Giannino pone il quesito su quello che viene definito dalla maggior parte dei giornali un palese attacco a Napolitano: l’intercettazione di Nicola Mancino sulla trattativa stato-mafia. nella consueta dovizia di particolari il vicedirettore del “fatto” SMERDA nel vero senso della parola le chiacchiere del quirinale e dei tanti giornalisti, Scalfari e Macaluso in testa sulle colpe della procura di Palermo. Travaglio parla senza mezzi termini di un vero e proprio attacco del quirinale alla procura siciliana. Giannino ascolta senza proferir parola: la versione di Travaglio e più che mai convincente, a dispetto di chi vuol difendere l’indifendibile.

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Trattativa: l’inopportunità di una soluzione forzata

Fonte e Link: idv
Pubblicato il 05/dic/2012
http://www.italiadeivalori.it
5 dicembre 2012, Antonio Di Pietro e Luigi Li Gotti spiegano la situazione sulla trattativa Stato-mafia dopo la sentenza della Corte Costituzionale sul conflitto di attribuzione

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Servizio Pubblico – Puntata 06/12/2012

Serviziopubblico (Interssante puntata!)
Pubblicato il 06/dic/2012
“Pronto, Presidente?”

“Le ragioni della politica hanno prevalso su quelle del diritto”. Così l’ex procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia ha commentato la sentenza della Corte Costituzionale sul ricorso del Capo dello Stato sul conflitto con la Procura di Palermo.
Ma quali sono queste ragioni? Perché il magistrato parla di “sentenza politica”? E cosa succederà al processo sulla trattativa Stato-mafia?

Antonio Ingroia ospite della settima puntata di Servizio Pubblico, il programma di Michele Santoro in onda ogni giovedì alle 21.10 su La7.

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IL NOSTRO COMMENTO: Scrive Marco Travaglio nel suo libro “Viva il Re!”, pag.280, che: ”Mai nella Storia della Repubblica, s’era visto nulla del genere. Mai un Capo dello Stato in carica aveva trascinato un’autorità giudiziaria dinanzi alla Consulta (lo fece soltanto Cossiga, come vedremo, ma dopo aver lasciato il Quirinale). E soltanto un’altra volta un Presidente della Repubblica aveva sollevato un conflitto di attribuzioni con un altro potere dello Stato: Carlo Azeglio Ciampi contro il Ministro della Giustizia Roberto Caselli che – come abbiamo visto – rifiutava di istruire la pratica per l grazia ad Ovidio Bompressi.”
Certo, dopo quasi un decennato Napolitano potrebbe anche pensare di dimettersi! Con l’augurio che:“ quello che verrà dopo non sia peggiore di quello che c’è stato prima” Per il bene della Patria auguriamoci di No!



Categorie:Politica, Travaglio

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